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In merito all´annosa e perdurante questione del ponte sullo stretto di Messina, non c´è esponente della sinistra che nel corso di questi anni non abbia preso di mira il progetto, dall´attuale ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi che la ritiene "l´opera più inutile e dannosa che sia stata progettata in Italia", ad esponenti di spicco come Prodi, Pecoraro Scanio, Fassino e Bertinotti che non vedono la realizzazione del ponte come una priorità. Innanzi al falso pretesto e all´alibi della mancanza di fondi, molto probabilmente questo ostracismo deriva dall´esigenza di dover salvaguardare interessi di colleghi di partito e di assecondare i dettami proventi dalle strategie geopolitiche d´oltreoceano. Nella fattispecie è doveroso ricordare che il sindaco di Messina Francantonio Genovese, esponente di spicco della Margherita, nonché figlio del plurisenatore democristiano Luigi Genovese e nipote del potente ex ministro Nino Gullotti, è azionista di riferimento del gruppo Franza che gestisce le linee private dei traghetti sullo stretto e la cui realizzazione del ponte affosserebbe affari milionari. E´ chiaro inoltre che il ponte rilancerebbe
la Sicilia, quindi l´Italia, come tappa del Trasporto per mare tra Oriente ed Occidente, in contrasto con chi ha disegnato l´economia mondiale con l´intento di relegare l´Italia ad un ruolo gregario e la Sicilia a ruolo di periferia, a dispetto della sua splendida posizione geografica: il collegamento sullo stretto rilancerebbe la Sicilia, il no la riconfermerebbe colonia. Alla luce del fatto che la Società Stretto di Messina s.p.a. per legge del 1971 ha il compito di realizzare il ponte e che è stato più volte dimostrato che questo progetto allo Stato non costerebbe nulla e che non toglierebbe risorse a nessuna opera pubblica, in considerazione del progetto di realizzazione del corridoio 1 Berlino-Palermo, già indicato dai programmi europei, il MS-FT si dichiara apertamente a favore della realizzazione del ponte sullo Stretto, opera che porterà sicuramente benefici sul piano dell´occupazione, del lavoro, dell´afflusso turistico e dell´incremento commerciale, senza trascurare il fatto che rappresenterebbe un esempio di infrastruttura a dir poco impareggiabile.

Piero Puschiavo