ARCHIVIO GENNAIO 2007

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IO SONO UN REAZIONARIO

Leggetevi questa perla del camerata Renzaglia e aprite gli occhi, voi, razza di conservatori, bigotti e borghesi!

Io sono un reazionario.
Talmente reazionario che quando prendo il treno mi siedo di spalle alla direzione di marcia: così, tanto per avere l’impressione di procedere al contrario... Sono bigotto e conservatore, non me ne vergogno: conservo pure la carta igienica che uso per pulirmi il culo... Sono un po’ ecclesiastico, ma solo fino a quando madre chiesa condanna al rogo i peccatori e non se li perdona...

Io sono un reazionario.
Per me, anche il fascismo era troppo di sinistra progressista: con tutte quelle fisse d’essere proletario e quei richiami al popolo sovrano... lo stato sociale mi fa orrore e la socializzazione, un’aberrazione... Per non dire del nazismo che già dal nome si dichiarava socialista... A guardare bene dentro ai fatti della storia, io sto con Stalin... Baffone, sì, che era di destra e le masse sapeva tenerle a freno... Infatti, è morto nel suo letto: mica come quei sovversivi di Hitler e Mussolini...

Io sono un reazionario.
Ordine e disciplina, innanzi tutto: ogni movimento mi dà il mal di mare con annesso voltastomaco... Perché rimanere fermi, quando si può restare immobili? ...E giro armato: ho il porto d’armi perché la sicurezza, cari miei, è una gran cosa... Io sto coi tabaccai, coi gioiellieri pistoleri: a ogni azione, risponde una reazione uguale e contraria... "O la borsa o la vita", dicono i rapinatori? Eccola la mia eguaglianza:
non ti do la borsa e ti tolgo la vita... Tanto, ci sarà sempre un magistrato che mi assolverà perché sono io, con tutte le tasse che pago (quando le pago...), a stipendiarlo.

Io sono un reazionario.
Sono antidivorzista ma per il ripudio della moglie fedifraga... Vado a puttane, qualche volta, ma sono contro la prostituzione.... Sono abortista - dio mi perdoni - perché, tanto, ad abortire è chi non può permettersi nemmeno il lusso di avere un figlio: un peso per la società. Che, poi, alla fine, dovrei accollarmi io: meglio evitare... Sono contro l’immigrazione, anche se nella mia fabbrichetta ne ho assunti una trentina d'immigrati clandestini: sono umanitario, anche se li pago niente e non possono neanche rompermi i coglioni col sindacato...

Io sono un reazionario.
Benché ecclesiasta, sull’ama il prossimo tuo come te stesso ho delle resistenze: amo il lontano, l’irraggiungibile, l’incommensurato, l’iperuranio, il regno dei cieli. Perché, se io sono lontano da loro, loro sono lontani da me e non mi tangono... Il prossimo, invece, sì che mi tange: e mi infastidsce.... Sono platonico e pure evoliano. Adoro San Francesco, ma non la povertà. Son finanziario. Aiuto il debole ad indebitarsi per comprarsi casa: sono umanitario. E, se non lo vuole (il mutuo...), ho pure una soluzione di riserva: ho 300 case. Sono affittuario... Lo faccio un po’ per celia e un po’ per non morire di quella miseria che chiamano pensione...

Io sono un reazionario.
Guardo il mondo con l’occhio americano: il terrorismo lo sconfiggiamo se facciamo finta che venga da lontano: mettiamo dall’Iraq o dal popolo afghano... Non siamo noi occidentali che lo procreiamo: e quando mai? Sono gli altri che pretendono la Luna: gestirsi i cazzi loro in casa loro. Ma dove siamo? Ve la portiamo noi un po’ di democrazia: che vuoi che sia se, a tal fine, ti torturiamo un po'? Guantanamo, Abu Grahib sono le tappe della civiltà... Un giorno, non lontano, ci ringrazieranno. Come ringrazio ancora io: in nome del popolo italiano...

Io sono un reazionario.
Tutti in galera quelli che difettano la legge. Oddio, non proprio tutti: che ci va a fare al fresco uno che ha fatto bancarotta, che ha mandato per stracci qualche migliaio di lavoratori e famiglie annesse? Lui, mica può delinquere di nuovo... mica ha sparato, mica ha spacciato cocaina: al massimo se l’è tirata su per le narici (la cocaina...). Mica s’è sognato di fare la rivoluzione. La rivoluzione: brutta parola, la parola "rivoluzione"... Io li impiccherei tutti quelli che vogliono fare la rivoluzione:

io sono reazionario...

Non è questione di Destra o di Sinistra

...quello di cui si parla a Vicenza è la nostra sovranità!

Dal 1945 l’Italia è una Nazione a sovranità limitata. Dopo il piano Marshall sono arrivate le basi Nato. Più Usa che Nato. Prima c’era l’Urss, adesso il terrorismo islamico, domani il pericolo giallo e dopodomani sicuramente qualcos’altro. Invece di smantellare le basi, si allargano. In Italia non abbiamo le centrali nucleari. In compenso ospitiamo bombe nucleari a Ghedi Torre e a Aviano. E sommergibili nucleari alla Maddalena in Sardegna. Circa 30.000 tra militari e civili americani. Bisognerebbe informarli che qui il pericolo comunista non c’è più. Che in Italia non c’è stato un solo attentato islamico nonostante la loro presenza. Che Togliatti è scomparso da molti anni.

Perchè questa occupazione? Il nostro esercito non è sufficiente? L’Italia non può rimanere in eterno la portaerei degli Stati Uniti nel Mediterraneo. 62 anni di permanenza sono sufficienti per aver perso la guerra.,Invece di smantellare ci si allarga. A Vicenza si vuole raddoppiare la base. La città non li vuole. I politici li vogliono. Il sindaco li vuole. E’ sempre il solito teatrino. Qui non si tratta più di politica di sinistra o di destra. Si tratta di sovranità nazionale. Padroni a casa nostra. Senza agenti della Cia che si muovono come in un saloon. Senza diventare un obiettivo sensibile per attentati.

Beppe Grillo

Roma, 16 gennaio 2007:

CASO USTICA: DOPO IL DC9 ABBATTUTE GIUSTIZIA E VERITÀ

"Assoluzione definitiva con formula piena": questa la Sentenza della Corte di Cassazione che ha scagionato i vertici dell´Aeronautica militare, giudicando inammissibile il ricorso della Procura Generale del Tribunale di Roma contro l´assoluzione dei generali. Questo il colpo di mannaia che si abbatte sulle ormai flebili speranze di Verità e Giustizia sulla strage di Ustica.

In seguito a questo capitolo conclusivo di una messa in scena che ha visto teoremi schizofrenici, sentenze pilotate da una giustizia politicizzata, serva fedele degli equilibri di uno Stato a sovranità limitata, questo atto ignobile rimane senza colpevoli, togliendo ai familiari delle vittime anche la possibilità, in sede civile, della richiesta del risarcimento; il tutto per coprire, ancora oggi, le infamie di una classe politica asservita al potere sovranazionale.

Il MS-FT si batte, per Ustica e per Bologna, come per tutte le altre vili vicende che hanno caratterizzato gli anni bui della strategia della tensione, per l´abolizione del Segreto di Stato in nome della ricerca della Verità; perché "svelare i misteri d´Italia vuole anche significare restituire alla gente la sua dignità di popolo e il senso di appartenenza a un destino comune".

Piero Puschiavo - Segreteria Nazionale MSFT - Responsabile linea politica

UE: costituito a Strasburgo il gruppo delle destre radicali, si chiama "IDENTITÀ, TRADIZIONE, SOVRANITÀ"

Bruxelles, 15 gen. - (Adnkronos/Aki) - E' stato ufficialmente creato il nuovo gruppo di estrema destra al Parlamento europeo, reso possibile dall'arrivo di eurodeputati bulgari e rumeni. E' stato lo stesso presidente uscente dell'Europarlamento, Josep Borrell, a dare la notizia ufficiale della formazione del nuovo gruppo che si chiama ''Identità, tradizione, sovranità''. Borrell ha laconicamente affermato che il gruppo ''rispetta le condizioni previste'', cioe' la soglia di 20 eletti provenienti da cinque paesi diversi, per poi aggiungere che esso ''cambia un po' la geografia politico del nostro Parlamento''. La costituzione del gruppo e' stata resa possibile dall'arrivo di cinque eurodeputati di 'Romania Mare' (il partito della Grande Romania) guidato da Corneliu Vadim Tudor, ex poeta di corte di Nicolae Ceacescu, e da un deputato bulgaro di 'Ataka'. In totale, sono 35 gli eurodeputati provenienti dalla Romania e 18 quelli provenienti dalla Bulgaria. Del nuovo gruppo fanno parte inoltre i due italiani: Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore e Alessandra Mussolini di Azione Sociale, i sette francesi del Front National di Jean Marie Le Pen, i tre belgi del Vlaams Belang, un austriaco dell'Fpoe e un britannico del partito degli euroscettici. Il socialdemocratico tedesco Martin Schulz, capogruppo del Pse, ha espresso chiari dubbi sulla "legittimita" del gruppo e sul fatto che rispetti davvero il regolamento del Parlamento che prevede un programma comune per poter creare una nuova formazione. Pronta la replica di Borrell: i 20 membri hanno firmato una dichiarazione politica, secondo cui il gruppo avrà come obiettivo "il riconoscimento degli interessi nazionali, delle sovranità, delle identità e delle differenze". (Gdr/Ct/Adnkronos)

Un nuovo grave caso di mala sanità?

Lo scorso 4 gennaio una donna di 61 anni, cardiopatica e già con una protesi valvolare installata, è morta poche ore dopo aver raggiunto il pronto soccorso dell'ospedale palermitano ''Cervello'', essere stata mandata al reparto di cardiologia per gli approfondimenti del caso e, da lì, rispedita a casa poiché i responsabili del nosocomio non hanno rilevato gli estremi e l’urgenza di un ricovero. Le cause di quest’ennesimo decesso, che forse si sarebbe potuto evitare, sono accompagnate sicuramente da una buona dose di fatalità, ma sorgono dubbi circa l’approssimazione e l’ossessione per il risparmio che regnano sovrani presso le ASL. Una volta nelle strutture sanitarie pubbliche, durante le amministrazioni demo-social-comuniste della “prima repubblica”, si disperdevano inutilmente risorse a destra e a manca, mentre oggi, ormai accertato in maniera eclatante l’enorme deficit accumulato in decenni di mala gestione della sanità, si corre tardivamente ai ripari con decisioni e provvedimenti inappropriati in uno dei settori più delicati e sensibili del mondo assistenziale nazionale. Anche queste sono le conseguenze, probabilmente e purtroppo nemmeno le ultime, dei tagli alla spesa pubblica, dello sconsiderato indistinto ricorso alle privatizzazioni e del progressivo manicheo smantellamento dello Stato Sociale, una volta fiore all’occhiello dell’Italia, modello ed esempio per il resto del Mondo intero.

(Roberto Bevilacqua – Vice Segretario Nazionale MSFT)

Nazionali o Siciliani...

...sempre "Alleati" restano!

In questi giorni l'eurodeputato Nello Musumeci, presidente di Alleanza Siciliana, partito da lui fondato dopo la clamorosa trombatura elettorale che lo ha "costretto" ad uscire da Alleanza Nazionale,  ha organizzato a Palermo, presso l'Hotel Astoria, un convegno di propaganda cammuffato da commemorazione dell'anniversario della fondazione del Movimento Sociale Italiano. Incuriosito dal fatto che avrebbe partecipato Marcello Veneziani, il filosofo della nuova destra reazionaria, che nonostante ciò si è reso autore di alcuni libri interessanti, ho deciso di parteciparvi. La saletta, colma di un centinaio di persone, presentava molta gente della defunta destra "sociale" di AN. La cosa non mi ha stupito più di tanto visto che anch'io ero accorso per capire di che razza di partito fosse A.S. Purtroppo non solo si è trattata di una perdita di tempo, ma ho anche dovuto subire le corbellerie del racconto della storia del MSI da parte dell'eurodeputato. Ebbene cari camerati, il partito che per 50 anni è stato il partito dei fascisti italiani è diventato il partito che è nato soltanto per dare voce ai "vinti" e permettergli di fargli raccontare la loro verità. Peccato che i "vinti", secondo lo stesso, stavano dalla parte sbagliata! Altra castroneria, stavolta più furba e coetanea del congresso alleanzino di Fiuggi, è stata la confusione del termine antisistema che da sempre è stato attributo della lotta missina.  Il tanto odiato sistema era, infatti, semplicemente la plutocrazia che non ha mai permesso l'attuazione della vera democrazia in Italia. Capito? Il MSI era antisistema per ripicca del fatto che non lo fecero rientrare nell'arco costituzionale tenendolo lontano dalle poltrone a cui anelavano i politici destri. Il MSI era antisistema perchè secondo Musumeci era per l'ordine nelle piazze, quindi la guardia bianche del sistema! E l'anticapitalismo che fine ha fatto? La visione spirituale del mondo e le politiche sociali di chiara e urlata estrazione fascista sono finite nel WC della convenienza. E già, perchè il signor Musumeci è stato elemento di spicco di Alleanza Nazionale fino a quando non gli è stata negata la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia. Così, dopo aver sfruttato la militanza di decine di giovani militanti del partito, speranzosi del riscatto "sociale" nei confronti dell'Innominato leader nazionale, il neoeletto eurodeputato ha deciso di prendere armi e bagagli per fondare Alleanza Siciliana (leggasi: Il partito degli amici di Musumeci) e inaugurare luoghi di culto della sua personalità per tutto il territorio della povera Trinakria. Alzi la mano chi di noi, illusi camerati siculi, non è mai stato raggiunto dal sussurro mefitico "Compà, fidati che Nello è troppo fascista!!!". Tanti vero? Ebbene la nostra ignoranza politica e culturale, mista all'ormai patetica speranza di una rinascita del partito nazional-social-radical-rivoluzionario-d'avanguardia estetica, c'ha fatto cadere nell'ennesimo, deleterio e mostruoso errore di credere agli ultimi mercanti della politica nostrana. L'ennesima fiammella accesa nel nome della menzogna, della borghese volontà di restare ai posti di un qualunque comando per soddisfare il proprio desidero di prestigio....e di riempire un portafogli nel caso di successo.

In anteprima il nuovo simbolo di Alleanza Siciliana: [clicca qui]

Un militante di Palermo Antagonista

Soccorso Sociale e le strisce blu illegali:

-- dopo la vittoria ecco i moduli per i rimborsi -

Un mese di mobilitazione voluta da soccorso sociale per protestare contro l’illecito autofinanziamento attivato dai comuni italiani che pretendono la “tangente” sul parcheggio ha visto coinvolte 30 città italiane. oltre duemila modelli di rimborso sono stati scaricati dai cittadini dal sito www.soccorsosociale.org, mentre l’organizzazione ha promosso la campagna contro le strisce blu illegali distribuendo volantini e adesivi in tutte le regioni d’Italia. Finalmente anche la corte superiore di cassazione a corti riunite ci ha dato ragione.

Per scaricare i moduli per i rimborsi: http://www.soccorsosociale.org

Strisce Blu, per la Cassazione sono illegali

La cassazione ha emesso una sentenza che conferma la validità della nostra campagna! Questo è un nuovo e formidabile strumento che ci viene fornito. A breve sul sito verrà inserito il modulo per il ricorso specifico riguardante la sentenza in oggetto, la sentenza stessa ed un modulo da inviare al comune per adeguarsi a quanto sancito dalle sezioni unite della cassazione ( che è il massimo organo della giustizia italiana). Segue il testo preso dal corriere della sera e link ad altri giornali che riportano la notizia I comuni devono disporre parcheggi gratuiti in tutta la città Multe nulle se non c’è parcheggio libero Cassazione, sentenza a Sezioni Unite: posteggiare sulle strisce blu senza ticket va bene se non c’è parcheggio libero in zona ROMA - La gran parte delle multe per divieto di sosta potrebbe avere le ore contate. Sono infatti nulle le multe inflitte agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento se «vicino» a quelle zone non è stato predisposto anche un «parcheggio libero». Lo sancisce la Corte di Cassazione che a Sezioni Unite civili stabilisce che il giudice ordinario legittimamente può annnullare una contravvenzione inflitta in zona di parcheggio a pagamento se è stato violato da parte dei comuni «l’obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimitá di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento».
LA SENTENZA - Il principio è contenuto nella sentenza 116, con la quale i supremi giudici hanno respinto il ricorso del comune sardo di Quartu Sant’Elena che si era opposto alla cancellazione di alcune multe
inflitte ad un avvocato., Gavino S. che aveva parcheggiato la macchina della moglie in zona a pagamento senza esporre il tagliando attestante
il pagamento. Il giudice di Pace di Cagliari aveva dichiarato nulli i verbali perchè l’unico parcheggio libero predisposto da un’ordinanza del sindaco era in una «zona lontanissima». Contro questo verdetto il comune di Quartu aveva protestato in Cassazione. La Suprema Corte, però, ha affermato che il reclamo «non
merita accoglimento» in quanto il comune non aveva emanato «provvedimenti amministrativi istitutivi delle zone di parcheggio a pagamento accompagnate anche dall’obbligo di prevedere aree di
parcheggio libere». Ad avviso delle Sezioni Unite al giudice di pace è consentito accertare eventuali vizi di legittimità, nelle delibere comunali relative all’istituzione di posteggi a pagamento, «come quello
consistente nella violazione dell’obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui venga vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento». Per quanto riguarda
la zona nella quale posteggiava l’avvocato Gavino S., il comune di Quartu non ha mai dimostrato che tale area rientrasse, quanto meno, nella zona “A” ossia tra quelle di rilevante interesse urbanistico.
09 gennaio 2007

http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/cassazioneparcheggi0901.html

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sostieni la Fiamma Tricolore!

SADDAM HUSSEIN: MORTE DI UN SOVRANO!

In seguito all’esecuzione capitale di Saddam Hussein il MS-FT intende sottolineare, ancora una volta, il sistema inquisitorio privo di diritti e garanzie giuridiche, attraverso il quale, l’imperialismo neo-constatunitense, in nome di una “democrazia universale”, elimina (anche fisicamente) e scoraggia chiunque rivendichi, o tenti di preservare, la sovranità del proprio Stato, gli interessi del proprio Popolo e la tutela della propria Tradizione.

Al di la delle responsabilità oggettive di Saddam Hussein in vicende interne alla politica nazionale irakena, ritenute ostacolo dalle lobby mondialiste vistesi intralciare i propri disegni e progetti geopolitica ed economici nella regione; la sua figura rimane uno degli ultimi esempi di ciò che significa ancora, pagare con la vita una scelta scomoda.

Non spetta a noi giudicarlo, maledicendolo o glorificandolo, ma ci si consenta di rendergli un ricordo solamente per il suo coraggio improntato a salvaguardare il proprio popolo da una condizione di vassallaggio alla talassocrazia imperiale statunitense.

Così come ci insegna anche la nostra storia nazionale esistono sovrani e sovrani… chi con Onore fu assassinato e appeso e chi con infamia e tradimento mercanteggiò la propria misera vita...

<<Alla fine di questa avventura ci aspetta il plotone di esecuzione!>> Alessandro Pavolini - 8 settembre 1943, fucilato a Dongo il 26 aprile 1945

Piero Puschiavo

Segreteria Nazionale Fiamma Tricolore

Responsabile linea politica

Super Bertinotti stupisce ancora:

"Ci addolora il fatto che dopo tanti anni non sia ancora possibile sapere chi furono gli autori di questa strage neofascista..."

Con l'occasione vorrei invitarvi a una riflessione:....de minimis non curat...è vero ma qualche volta, oltre ad occuparci dei massimi sistemi del mondo, mi pare sarebbe utile e opportuno cercare anche di avere attenzione per alcune cose di apparente scarso significato ma che, guardate meglio, possono rivelare mondi inaspettati.

Mi sono reso conto che è passato inosservato anche se invece mi ha colpito molto,  il fatto che Bertinotti si sia recato a Milano in occasione dell'anniversario della strage di piazza Fontana e abbia potuto impunemente dire: "Ci addolora il fatto che dopo tanti anni non sia ancora possibile sapere chi furono gli autori di questa strage neofascista...". Non so come la pensate voi ma a me fa rabbrividire il fatto che un rappresentante delle istituzioni ad altissimo livello faccia la figura dell'idiota e la faccia fare a tutti i suoi "  onorevoli rappresentati " senza che nessuno protesti. Bertinotti infatti, a mio parere, sarebbe padronissimo di dire e sostenere che la strage è "neofascista", la storia un giorno potrebbe dargli ragione o smentirlo clamorosamente, affari suoi. Noi che passiamo per essere "per la dittatura" siamo l'unico mondo perseguitato da una ignobile legge che dopo 60 anni è ancora provvisoria e ci impedisce di dire quello che pensiamo e forse gli unici che invece riconoscono a tutti il diritto di esprimere le proprie opinioni.

Quello che è INAMMISSIBILE, sempre a mio parere, è che una persona che dovrebbe avere il dovere di apparire "seria", comunque la pensi, si permetta di prendere in giro se stesso e noi affermando una cosa e il contrario della stessa. Non si può infatti, sempre secondo me, è ridicolo affermare che una strage non si sa ancora chi l'ha commessa e, nello stesso tempo, nella stessa frase, sostenere che a farla sono stati i fascisti o i comunisti o i liberali o chiunque altro.

E' veramente mancanza di un minimo di rispetto per se stessi e per chi ascolta e, cosa che a noi dovrebbe interessare di più, e che dovremmo sempre tenere presente nel momento in cui progettiamo politica, è prendere atto della gravità del pregiudizio nei confronti del nostro mondo.

Nando V.

 

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