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Giro, giro, giro il "tonto" Non potevamo non pubblicare questo arguto articolo del buon camerata siculo Antonino Amato. Rassicuratevi, non è un errore di battitura: ho scritto proprio "tonto". E, per darvene conto, vi illustro un proverbio del mio paese: "Un babbu (scemo) è più pericoloso di un malandrinu (brigante)".
A commento della
crisi, alcuni rappresentanti della "sinistra
radicale" hanno indicato i 3 senatori a vita
che si sono astenuti come responsabili della crisi
e come "sicari dei poteri forti":
Andreotti (Vaticano), Cossiga (USA) e Pininfarina
(Confindustria) Prodi vittima dei poteri forti? Io penso che Prodi sia vittima della sua "cupidigia di servilismo". E che, tutto preso dal suo desiderio di compiacere USA/Israel, faccia e dica delle cose che rasentano la cretinaggine. Prendete la crisi del Libano. Ai Libanesi venivano imposti dei controlli. E qualcuno insisteva perché "si stendesse un controllo alle frontiere tra Libano e Siria". Senza successo, perché a molti sembrava una misura eccessivamente lesiva della sovranità libanese. Fu a questo punto che Prodi avanzò la proposta, invero peregrina, di "inviare ai confini tra Libano e Siria dei poliziotti italiani senza divisa e senza armi". La proposta era troppo scema e fu accolta nel silenzio generale. Ma non è questo il punto, Il punto è: Prodi avanzò quella proposta senza consultarsi con alcuno; Prodi era disposto a mandare qualche centinaio di nostri poliziotti a fare da controllori di eventuali traffici strani e a mandarceli disarmati; a Libanesi e Siriani pesava il controllo altrui, non se il controllo veniva esercitato da gente armata oppure da gente disarmata. Fu a questo punto che, volendo dare a Prodi la qualifica di "statista intelligente", avanzai la proposta che si inviasse in quella regione delle "crocerossine senza divisa e senza mutande". E sfido chiunque a dimostrarmi che la mia proposta (inviare delle crocerossine senza divisa e senza mutande) è diversa dalla proposta di Prodi (inviare dei poliziotti senza divisa e senza armi). Dopo la prima cantonata, la seconda su Vicenza: Prodi ha dato il consenso sul raddoppio della base USA di Vicenza in solitudine, senza consultare alcuno. E la cosa non piacque alla "sinistra radicale" (1). Lo avevo già scritto io che sono un quilibet qualunque. Ma lo conferma Francesco Verderami sul "Corriere" (1): "Il primo colpo di piccone risale a quando Prodi ufficializzò la scelta di Vicenza sull’ampliamento della base americana, un atto che Bertinotti giudica unilaterale e non giustificato". Ed ancora: "In principio fu solo un sospetto, che divenne certezza nel momento in cui il ministro della Difesa gli spiegò come una soluzione alternativa ci fosse, ma ora che Romano si è impuntato non c’è più nulla da fare" (1). Io interpreto: gli USA ci hanno imposto di riordinare, potenziandole, le loro basi in Italia; ci hanno anche imposto dove potenziarle. Ed è qui che Romano Prodi corre incontro agli USA offrendo Vicenza. Perché Prodi sogna di essere ricevuto alla Casa Bianca e di essere chiamato "amico" da George W. Bush. E, per arrivare a questo risultato, è disposto a dare Vicenza. E, se necessario, la parte meno nobile del suo corpo. *** Se le cose stanno così, e stanno così, di che "poteri forti" va cianciando la "sinistra radicale"? In questa vicenda ha ragione il vecchio Scalfari, quando sosteneva che, nel centrosinistra, c’erano alcuni "intelligenti" assediati da molti "stolti". Gli intelligenti erano coloro che avevano sottoscritto il programma, blaterando di "discontinuità con il Governo Berlusconi" e di "rivedere le servitù militari". Lo avevano detto e scritto per prendere per i fondelli il popolo bue. Gli stolti erano quelli che ci avevano creduto. Alle promesse scritte di Prodi e della sua corte dei miracoli. Il "programma" sottoscritto e sbandierato per farsi votare? E’ una baggianata, il solito imbroglio teso alla credulità degli elettori. E non lo dico io, lo dice Follini, un intelligente eletto con il centrodestra che va a fare comunella con gli intelligenti del centrosinistra (2). Del resto, come dissero Marz ed Engels nel 1848: "Intelligenti di tutti il mondo, unitevi". E loro si uniscono. A capotavola Prodi. Non mi credete? E allora beccatevi questa citazione del "Follini pensiero": "Rappresentano un passo. L’inizio di un cammino. Il segno che si è imboccato un senso. Ho detto molte volte che Prodi doveva sottrarsi alla sacralità e agli automatismi della campagna elettorale che l’ha portato a Palazzo Chigi….. ci siamo incatenati alla retorica del programma elettorale, dai 5 punti del contratto di Berlusconi con gli Italiani, alle 281 pagine dell’Unione" (2). Fuori dal politichese: abbiamo vinto le elezioni. Ora mangiamo alla faccia dei coglioni che ci hanno votato. *** Intendiamoci: se cadesse Prodi, subentrerebbe la CdL. E lì, in fatto di servilismo verso USA/Israel, sono piuttosto collaudati. Ed è in queste condizioni che io, modestissimo commentatore di periferia, non mi sento di mettere sulla croce la "sinistra radicale" se, pur di stare alla mangiatoia, si dichiara disponibile ad ingoiare i rospi che Prodi le farà inghiottire. Ma mi meraviglia alquanto che la "base" strilla e strepita contro gli unici 2 senatori che "hanno votato secondo coscienza". Mi chiedo e chiedo: costoro non capiscono che, Berlusconi o Prodi, centrodestra o centrosinistra, siamo sudditi di USA/Israel? Credono ancora alla favola bella della "liberazione"? Ma, allora, sono proprio scemi. E meritano che USA/Israel li tratti come iloti. I pochi uomini liberi sputano su questo merdaio e se ne tirano fuori. E’ già successo "a destra", sta avvenendo "a sinistra". E da qui, dagli "uomini liberi" bisogna ricominciare. Antonino Amato
Dopo il carnevale di Rio… quello italiano!
Ma che bel mondo di merda che vi siete costruiti... Le grandi menti dell’epoca, ovvero piu’ o meno tutti tranne i poveri retrogradi « reazionari » o « fascisti », sanno bene e non cessano di ripetere con la piu’ tenace convinzione che non sia mai esistita un’eta’ d’oro e che ogni nostalgia, seppur misurata, malceli una nevrosi mentale nutrita di paure, di ignoranza ed oscurantismo. Partendo da tale principio non conviene rivolgersi al passato se non per denunciarne gli odiosi crimini e felicitarsi di vivere in un mondo in cui il consumismo ha preso il posto delle ideologie ed in cui l’imbastardimento universale ha sostituito le identita’ ereditarie, criminogene per natura come ognuno di voi ben sa. E sia. Gioiamo dunque insieme agli adoratori di tale fortunato nuovo dogma e rallegriamoci ad ogni risveglio in questa societa’ in cui tutte le diversita’ (eccetto quelle monetarie, ovviamente…) sono state estirpate e in cui l’individuo un tempo arroccato allo spettro soffocante del determinismo, e’ stato finalmente affrancato. Senza radici, senza luoghi definiti, senza gerarchie ne’ ordini superiori, egli e’ infine libero di errare attraverso la propria esistenza alla ricerca di fini e giustificazioni che il proprio ipertrofico ego finira’ per trovare nel consumismo compulsivo. Non bisogna far altro che camminare per le strade, per osservare fino a che punto cio’ lo renda raggiante. Avendo conquistato l’accesso al paradiso dell’indifferenziazione, egli non ha piu’ alcun amico ne’ nemico e ci domandiamo a questo punto come si pretenda che egli ancora difenda una vittima con la quale non sente piu’ connessione che con i suoi aggressori. Quest’uomo potra’ allora gustare la bellezza della solitudine nel regno del Se’, dimora un tempo riservata a qualche artista o altro carattere e spirito fuori dal comune. Ma questi tempi odiosamente elitari sono finiti, e ognuno diviene uomo eccezionale con il diritto di arrogarsi una porzione di liberta’ il cui peso immenso e schiacciante porto’ in passato alla luce tante menti geniali. Sbarazzati dell’orrore di matrimoni combinati, obblighi familiari, doveri reciproci ereditati e di estrazione di classe, i moderni sghignazzanti possono finalmente godere dell’assistenzialismo statale, di chat su Meetic, di salotti televisivi e reality show, di seratine in solitaria playstation e di uscite senza senso ne’ divertimento in balia di di droghe e cocktail dozzinali. L’uomo moderno vive, pensa e agisce come un porco, ma per scelta. E quest’ultima e’ l’unica cosa che conti… Zentropa I 5 euro di DilibertoAlla manifestazione di Vicenza una manifestante chiede a Olivero Diliberto un contributo per il viaggio fatto dalla Calabria e lui dà 5 euro.
ROMAGNOLI: ELEZIONI SUBITO, SONO GLI ITALIANI CHE LO CHIEDONO
Sassi a colazione
L’Unione Nazionale dei consumatori ha pubblicato un articolo che ridicolizza il mio post “Ferramenta ambulanti” che riportava l’elenco di prodotti alimentari contenenti metalli vari. Ho inviato questa lettera all’associazione:
“Cari amici, Riporto l’elenco dei prodotti:
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
I
metalli elencati sono tutti sotto forma di
particelle nano e micro-metriche (nano = dal
miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro =
dal milionesimo al centomillesimo di metro).
È
fondamentale sapere che le particelle in questione
non sono biodegradabili e non sono biocompatibili.
Come tali non sono utilizzabili e sono patogeniche.
C’è però una buona notizia per le Coop. E poi dicono che Consorte non arriverà a mangiare il panettone a Natale: su quello che mangia lui va sul sicuro!
FIAMMA TRICOLORE: SOLIDARIETA’ A LUIGI CIAVARDINI
L'amministrazione più para-cool d'Italia
Fortunatamente a Palermo c'è anche chi ha "lo zero virgola" soltanto perchè in passato non ha coltivato nessuna clientela. C'è chi si sente rispondere dal direttore di un giornale incontrato per fortuna, o disgrazia, davanti il bar Aluja che "ai fascisti non pubblichiamo comunicati stampa". C'è chi nonostante tutto, spinto dall'amore incondizionato verso la propria gente, sacrifica tempo e soldi in un'idea ben definita del mondo che vorrebbe. E' con questo spirito che la comunità militante di Palermo Antagonista fa politica nelle scuole e nelle strade. Non esiste nessun cazzabubbo, nessun massone, nessun signore dell'alta politica nostrana che può portarci soggezione. Un cretino per noi è un cretino. Un corrotto è un corrotto. Un'amministrazione comunale che sfrutta ILLEGALMENTE delle strisce blu per racimolare soldi da investire in improbabili ponti pedonali in via regione siciliana ideati da architetti di prestigio internazionali, in monumenti che tutto, sottolineo tutto, sembrano tranne che monumenti, da investire in manifestazioni culturali inutili....un amministrazione del genere è per noi un'amministrazione CRIMINALE. La gente muore di fame, non ha lavoro, non ha una fissa dimora e nessuno si occupa di loro se non sotto le elezioni, se non con promesse "agli amici" che hanno portato voti. E guarda, compaesano, che qui non si parla di centrodestra e basta. Qui si parla di tutti coloro che la politica la fanno per mestiere o per prestigio personale. E questi sono cani senza padrone, sono i famosi ballerini con la faccia pulita e la parlantina politicamente corretta. Eccoci qui, dunque, a cercare di farvi rialzare la testa evitandovi di pagare il pizzo per eccellenza del Comune di Palermo. Negli ultimi mesi ci siamo impegnati a far conoscere alla cittadinanza la possibilità di non pagare le multe per le soste nelle strisce blu illegali, quelle poste all'interno della carreggiata. Nelle prossime settimane continueremo il nostro intento organizzando nel centro cittadino dei punti d'informazione per distribuire i moduli per i ricorsi. Nel frattempo potete già scaricarli dal sito www.soccorsosociale.org. Tranquilli, i rimborsi sono assicurati! Aiutaci a difenderti. Aiutati a non farti fregare! Palermo Antagonista
60 anni di occupazione, coerenza di sinistra...
Da
60 anni il Movimento Sociale Italiano prima, Fiamma
Tricolore adesso, afferma che l'Italia è occupata
dagli USA. Da 60 anni tutto il panorama politico
Italiano nega e contrattacca, accusando MSI prima,
Fiamma Tricolore adesso, di essere fascisti,
intolleranti e razzisti, confondendo volutamente
l'amor di patria con l'odio contro lo Stato. In
prima linea, le sinistre, con il PCI di Togliatti
fino ad arrivare ai nostri giorni. 60 anni in cui i
movimenti di destra radicale sono stati denigrati ed
i suoi militanti offesi e discriminati, nelle
scuole, nelle fabbriche, nella società.
Quando, "compagni",
vi stancherete di esser presi in giro da questi
truffatori e deciderete di mandarli in un luogo che
si conviene ai traditori? Prodi dovrà tenere insieme la sua maggioranza col Vinavil... Billo Dario
Latina, crisi An: Osanna (Azione Giovani) lascia per la Fiamma
La
federazione provinciale di Latina di Alleanza
nazionale perde pezzi. Nel pomeriggio Francesco
Osanna, presidente di Azione Giovani, il
raggruppamento giovanile di Alleanza nazionale, ha
annunciato la sua uscita - e quella di un folto
gruppo di aderenti - dal partito per entrare nella
Fiamma Tricolore, con cui si candidera' alle
prossime elezioni amministrative del capoluogo
pontino.
LA FIAMMA TRICOLORE CHIEDE LO SCIOGLIMENTO DELLA C.G.I.L
E' quanto dichiara Gianluca Iannone, componente della Segreteria nazionale della Fiamma Tricolore. “Un coro indignato da parlamentari, consiglieri regionali, comunali, rappresentanti di influenti comunità e associazioni, sindacati, si è levato contro le nostre iniziative fatte solo di conferenze, dibattiti nelle scuole, occupazioni di spazi abbandonati, manifesti e volantini,– prosegue Iannone. Un
clima di paura ed odio è
stato scatenato dai post-comunisti intorno alla nostra
azione politica. L’antifascismo militante è tornato
sulla labbra di tutti coloro che avrebbero voluto
fermare la crescita dei nostri consensi; oggi
apprendiamo che neonate formazioni brigatiste si
preparavano ad arginare, con le armi, una crescita
imputabile solo alla credibilità politica conquistata
con lavoro e coerenza, ma nessuna solidarietà arriva
da coloro che hanno fomentato l'’odio e cresciuto,
all'’interno delle proprie organizzazioni, tali
fenomeni devianti”. “Per tutto questo, conclude
l'’esponente della Fiamma Tricolore ,– chiediamo la
messa fuori legge di un sindacato che continua a
dimostrare di avere il vizietto dell'’eversione”.
"BRIGATE ROSSE: ARIECCO GLI SCEMI DEL VILLAGGIO ( GLOBALE...) IO NON LI CAPISCO... di Miro Renzaglia
Articolo su *Casapound apparso sul nuovo numero di Zain.net *Occupazione non conforme sede della federazione romana della Fiamma Tricolore
"E levate a cammesella"
Ha ragione Eugenio Scalfari quando scrive che nel centrosinistra ci sono "pochi intelligenti assediati da molti stolti". Rammentate? Al governo era insediato il centrodestra, appiattito su posizioni di ottusa sudditanza verso USA/Israel. E il centrosinistra era sulle piazze a denunciare la politica di sottomissione della CdL verso le "avventure belliciste di USA/Israel". Fu così, in nome di una "discontinuità in politica estera" che vinsero le elezioni. Solo che "finita la festa, gabbato lo santo". Gli "intelligenti" sapevano che la "discontinuità" non era possibile perché gli USA, nel 1945, "ci avevano liberato". E noi, grati della "liberazione", ci eravamo loro consegnati legati mani, piedi e corna. Solo che, ora, bisognava convincere alla "realpolitik" i "molti stolti" che, dopo aver creduto alla "liberazione" e ad una alleanza con gli USA sul piano della parità, avevano anche creduto alla "discontinuità" promessa da Prodi. Inizia così un balletto indecente. Prodi, come tutti i suoi predecessori, è legato agli USA e alla NATO. Deve dunque dire "signorsì" sia allo "ampliamento della base USA di Vicenza" sia alla "presenza dei soldati italiani in Afganistan". Solo che, in questo benedetto centrosinistra ci sono 2/3 di "intelligenti" che capiscono l’utilità della soggezione ed un 1/3 di "stolti" che sognano una libertà impossibile. Ed allora si recita il vecchio copione della "commedia all’italiana". Un capo alla volta: si parte dalla "cammesella" per arrivare alle "mutande". Si era appena conclusa la "riunione dei 27" che aveva sancito un accordo sofferto: si accettava il "rifinanziamento della missione in Afganistan", ma si stabiliva che "non si aumentavano le forze" e che "l’Italia avrebbe promosso una Conferenza sull’Afganistan". Due giorni dopo Arturo Parisi, a margine della riunione NATO di Siviglia, annuncia che l’Italia rafforzerà la "missione di pace in Afghanistan" inviando 3 velivoli di guerra (1). Potreste chiedere: "3 velivoli di guerra per una missione di pace"? Vi risponderei che, così chiedendo, vi schierate anche voi tra gli stolti. Come se non bastasse, nella stessa sede, Parisi annuncia: "Il 2011 sarà un anno cruciale per una verifica sulla presenza delle forze NATO in Afghanistan" (1). E, alle proteste della "sinistra radicale", Prodi rassicura (2): 1) "è un dovere mantenere gli accordi", 2) ma "serve la conferenza di pace". NO, non venitemi a dire che "Prodi è un bugiardo matricolato". Prodi è un "intelligente" che sa di parlare a degli "stolti". E, difatti, gli USA ci misero 500 anni ad "esportare la democrazia" in quello che oggi è il loro territorio metropolitano. Oggi il territorio è sicuro, i pochi Pellerossa superstiti stanno nelle riserve vittime dell’avvilimento e dell’alcol e la bandiera a stelle e a strisce svetta superba. Anche l’Afghanistan richiede i suoi tempi. A questo punto scatta la controffensiva: Karzai verrà in Italia a chiederci di restare in Afganistan (3). Chi è Karzai? Un impiegato di una multinazionale USA, messo dagli "Alleati liberatori" a rappresentare gli Afgani. E il fatto che gli Afgani non ne vogliono sapere di Karzai e della "democrazia esportata dagli Occidentali" è un particolare irrilevante agli occhi delle persone "intelligenti". Solo gli "stolti" possono badare a simili argomentazioni. In ogni caso, Karzai è la carta vincente che Prodi cala sul tavolo del dibattito italiano. Con la speranza che tutti si facciano intelligenti. E che, se proprio non ci credono, fingano almeno di crederci. *** Meno male che c’è Eugenio Scalfari ad illuminarci. Domenica scarsa ci illustrò la differenza tra "intelligenti" (impostori) e "stolti" (creduloni). Oggi si lancia in una furibonda filippica contro le ingerenze della Chiesa cattolica (4). L’articolo è ben fatto ed argomentato. Ma, malgrado occupi una pagina intera del giornale, non spreca neppure 3 righe sulle "113 basi USA in Italia" e sul fatto che "soldati italiani debbano combattere e morire in Afganistan". Si parla di un "laicismo debole" di cui le gerarchie vaticane si profitterebbero per ingerirsi nella vita politica nazionale. E, malgrado la "intelligenza" di cui Scalfari fa spocchiosa mostra, non si avvede che il suo "laicismo debole" assomiglia tanto alle "ingerenze pretesche". Con una differenza: Scalfari, accetta di buon grado di essere "suddito fedele di USA/Israel" ma rivendica "libertà sessuale di darla e/o prenderla dove vuole"; il Vaticano, prende atto che siamo tutti nelle grinfie di USA/Israel, si astiene dal trattare le questioni generali, ma rivendica di fare da gendarme delle virtù sessuali degli Italiani. *** Scalfari e la sua inutile "intelligenza" non ci aiuta. E il problema resta inevaso: che ci stanno a fare 113 basi USA in Italia? Per difenderci da chi? E perché, mentre i soldati USA bighellonano nello loro basi italiane, i soldati italiani devono stare in Afganistan? Urgono risposte convincenti. Antonino Amato
Video sulle Foibe: olocausto degli Italiani
Roberto VIVE! Stamattina
è venuto a mancare il Coordinatore Regionale siciliano
Roberto Zurlo. Per chi volesse partecipare:
Oreste Scalzone torna in Italia: e allora?
Paolo Signorelli
Semplicemente VERGOGNA!!tratto dal blog di una militante di Palermo Antagonista Non
ho ancora ben capito se ciò che provo sia rabbia,
rammarico, sconforto o un misto di questi sentimenti.
Ho seguito in tv i funerali
dell’ispettore di polizia di Catania, ho ascoltato le
parole affrante ma lucide della moglie e della figlia,
ma nella mia mente continuano i flash delle immagini di
quel venerdì di ordinaria follia.
Quello che si è consumato venerdì è un
omicidio aggravato dalla futilità dei motivi, o meglio
dall’assenza di qualsiasi ragione. È una morte senza
giustificazione per mano di esaltati che sfoderano
istinti bestiali repressi.
Come siciliana provo vergogna e rabbia
perché è stata data un’immagine barbara della Sicilia
che non meritiamo … perché è capitato qui ma poteva
capitare ovunque come dimostrano le ignobili e incivili
scritte a firma ACAB comparse a Livorno.
È assurdo morire per una partita di
pallone, è assurdo che una giovane vedova debba spiegare
ai figli che papà non tornerà più a casa perché dei
giovani gli hanno tirato un sasso così violentemente da
spappolargli il fegato, che papà abbia continuato a
stare in piedi e svolgere il suo lavoro per altri 30
minuti, fino a quando, sfinito, abbia cercato riparo in
macchina e sia, quindi, stato finito dallo scoppio di
una bomba carta in pieno volto. Come potranno quei
poveri bambini accettare che il loro papà sia stato
ucciso da quegli stessi giovani che lui, col suo lavoro,
cercava di proteggere. Come si può spiegare che papà
aveva messo in conto la potenziale pericolosità del suo
lavoro, ma una cosa è morire nella difesa della
giustizia e altro è essere vittima di vili che devono
movimentare le loro monotone giornate.
Quegli stessi giovani che non riescono
neppure a rendersi conto di essere delle pedine nelle
mani di interessi economici superiori che hanno
trasformato il calcio in un business da grandi cifre, in
una speculazione incurante delle persone. Il nostro
paese sembra ostaggio di un pallone sempre alla ribalta
televisiva che deve garantire il massimo profitto per
tv, società e calciatori.
Il valore più alto a cui molti giovani
sembrano far riferimento è proprio questo pallone … ed
ecco che allora tutto si collega al vero male moderno,
questa assenza di ideali, di rispetto e di cultura.
Assistiamo impotenti alla parabola discendente di una
società sempre più disinibita, lontana e disinteressata
alle proprie radici attratta solo dall’apparenza, dal
materialismo e dal consumismo più sfrenato in cui crede
di essere migliore chi ha di più. Ma all’ombra di tanto
sfarzo e sbrilluccichio c’è la vera società, l’altra
faccia della medaglia, quella senza trucco fatta di
infelicità, noia, indolenza, solitudine e
imbarbarimento, in cui non si da più peso al valore
della vita, in cui si arriva ad uccidere per una partita
di calcio, per un bambino che piange o per dei cani che
abbaiano.
Se solo questi giovani si
affrancassero dal giogo della strumentalizzazione e
mettessero le loro energie al servizio di una vera causa
forse si riuscirebbe a risolvere qualche problema serio
che affligge l’Italia.
Se ci si rendesse conto che ciò per
cui vale la pena combattere è altro rispetto ad un
pallone.
Se si smettesse di essere marionette
nelle mani dei potenti.
Se si riprendesse il contatto con i
veri valori, quelli dello spirito, della cultura, della
tradizione e del rispetto.
Se si abbandonasse questo disarmante
individualismo a causa del quale ognuno è portato a
guardare solo i propri strettissimi interessi, se si
capisse che ciò che fa progredire socialmente l’uomo non
è il conformarsi alla massa ma l’appartenere ad una
comunità e rispettarne le direttive e l’organizzazione.
Una comunità gerarchicamente ordinata, in cui tutti i
membri hanno pari dignità e ciascuno ha una propria
posizione e compiti da svolgere. Nessuno dovrebbe essere
passivo ma ci dovrebbe essere una comunione organica tra
tutti i membri in cui ciascuno servirebbe alla vita
della comunità solo se vivesse attivamente il proprio
ruolo.
Certo sono tanti “se”, ma ognuno di
noi dovrebbe coltivarli e organizzare la propria piccola
e personale rivoluzione interiore perché solo così sarà
possibile uscire dall’empasse di questi anni. Il
cambiamento dovrà partire dalla prima comunità, da
quella cellula originaria della società che è la
famiglia.
È inutile attendere l’intervento dei
politici o delle alte sfere della società, il
cambiamento deve partire da ciascuno di noi, perché solo
nostro è l’interesse a che tutto cambi!
Ognuno deve avere la “presunzione” di
stare almeno tentando di porre delle basi per far
crescere i nostri figli in una società che possa essere
migliore e più a misura d’uomo rispetto all’attuale, una
società che abbia dei valori che non siano il
materialismo, l’individualismo o il culto dell’apparire
che si vuole prepotentemente imporre sull’essere.
Non è vivibile questo tipo di società
ed anzi è destinata al collasso, per questo è necessario
coltivare dei valori ed educare al rispetto di questi
affinché non ci siano altre vittime della barbarie,
dell’ignoranza e della noia umana.
Sugli scontri allo stadio di Catania Comunicato di Gioventù Nazionale Sicilia, organo giovanile della Fiamma Tricolore, apparso sul quotidiano La Sicilia:
Pensioni “da favola” per oltre 3300 ex deputati e senatori
Costi Quanto costa tutto questo ai bilanci di Montecitorio e Palazzo Madama? l’Espresso fa l’esempio di un deputato cessato dal mandato nell’aprile 2006 ed eletto per la prima volta nel ‘94. Il suo mandato effettivo è di 12 anni, essendosi la XII legislatura (’94-’96) chiusa anticipatamente dopo appena due anni. Ma sommando i contributi versati per riscattare i 3 anni mancanti (36 mila euro) a quelli regolarmente pagati durante il mandato (128 mila euro), l’onorevole neopensionato avrà versato alla fine complessivamente circa 164 mila euro per 15 anni di contribuzione. Un «sacrificio» che gli consente di incassare oggi un assegno mensile di 6 mila 590 euro lordi. Con quali altri vantaggi? Nell’ipotesi che abbia oggi 57 anni e che viva fino a 87, questo deputato incasserà alla fine 2 milioni 372 mila euro a fronte dei 164 mila versati. Un meccanismo che costerà alla Camera ben 2 milioni 200 mila euro. Questo per un solo deputato. Quanto ai costi complessivi, Montecitorio (dati 2006) ha in carico 2005 pensionati (reversibilità comprese): gli costano 127 milioni di euro a fronte dei 9 milioni 400 mila di entrate relative ai contributi versati dai deputati in carica. Altrettanto critica è la situazione al Senato che con le sue 1.297 pensioni spende ogni anno quasi 60 milioni a fronte dei 4 milioni 800 mila di entrate ricavate dai versamenti dei senatori in servizio. Un’autentica voragine che nel 2006 produrrà un «buco» stimato in 174 milioni di euro. Anche a questi a carico dei cittadini contribuenti. 2nd Febbraio 2007
Il governo: Si ad ampliamento base U.S.A. di Vicenza Come dicevamo? Due facce della stessa medaglia? Ecco fatto.
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