ARCHIVIO DICEMBRE 2006

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Ha saputo anche morire!

CAPODANNO FIAMMISTA A CASAPOUND LATINA

http://visual.paginegialle.it/beta?c...gali&dv=latina

A questo link la mappa....

Potete anche trovarla su
www.tuttocitta.it  o www.maporama.com

Cercate LATINA - Viale 18 dicembre

Per maggiori info contattate la MAIL


casapoundlatina@hotmail.it

 

Nuova occupazione Fiammista

Quasta mattina all’alba, è stato occupato uno stabile pubblico a Latina. Il palazzo, abbandonato da anni, ospita ora alcune famiglie italiane in emergenza abitativa e una associazione di promozione sociale.

E’ nata CASAPOUND – LATINA

Seguiranno aggiornamenti.





Ps Girate per favore ai vostri contatti stampa...

Alle prese con i Diccì.....pietà!!!

Cuffaro, in difficoltà finanziarie un po' per la perfidia antisiciliana dell'attuale governo italiano un po' per l'allegria assistenzialista dalla quale è geneticamente incapace di separarsi, tenta la carta di entrate tributarie da "sovrattasse" da inquinamento ambientale a carico di imprese "forestiere", incamerando due risultati in uno: colpire chi si porta la ricchezza siciliana lasciando solo veleni e ...tirare a campare finché si può. La maggioranza ovviamente plaude (quella locale ovviamente, "autonomisti" inclusi), l'opposizione lo attacca dicendo che così facendo fa scappare le imprese.

Che bello spettacolo di classe politica ipocrita, traditrice e ignorante! E spiegheremo il perché di questi aggettivi che se non fossero argomentati sarebbero solo gratuite offese.

Ipocrita è soprattutto la destra, il centro-destra. Hanno nella sostanza governato loro la Sicilia negli ultimi 60 anni. Hanno consentito sia lo scempio del giardino d'Europa; hanno consentito che le risorse naturali siciliane fossero continuamente saccheggiate e non se ne sono mai accorti. Mai! E non solo negli anni '50, quando gli antenati democristiani di Cuffaro cominciarono il saccheggio, ma fino al recentissimo Governo Berlusconi! Ora che i soldi da Roma cominciano a scarseggiare si stanno ricordando dei diritti della Sicilia e della salute dei Siciliani. Ma con Che faccia vi presentate ai Siciliani pensando che vi possano credere?

Traditrice è soprattutto la sinistra, il centro-sinistra. Non esitano a buttare a mare la loro Patria per interesse di parte. Sono al servizio ed al soldo dei grandi interessi della Penisola. Non gliene importa niente dei legittimi interessi della Sicilia purché la loro piccola carriera politica sia garantita. E poi si lamentano che perdono sempre alle elezioni! Ma se sembrano degli emissari di un paese straniero! Far fuggire le imprese? Ma le ubicazioni di imprese "energetiche" non sono facilmente cambiabili e poi le risorse naturali sono per definizione di rendita: non possono che essere dove sono. Non vi preoccupate che quando il capitale può scegliere sa già che non deve venire in Sicilia perché voi e gli altri avete fatto di tutto per rendere la Sicilia una terra repellente quasi ad ogni iniziativa economica privata.

Ignoranti poi sono tutti, "autonomisti" compresi. Ignoranti o in mala fede perché non conoscono e non applicano lo Statuto vigente. Perché Cuffaro mette "sovrattasse" (ché questo sono in realtà)? Per il semplice motivo che si è fatto spossessare delle normali tasse che, invece di andare a Roma, dovrebbero restare qua. Se le risorse petrolifere ed energetiche fossero davvero nostre, come i tributi che derivano dai relativi redditi, non ci sarebbe bisogno di inventarsi nuovi balzelli.

L'interpretazione assurda della Corte Costituzionale secondo cui i "tributi propri" di cui parla il nostro Statuto non sono sostitutivi di quelli erariali (a delineare un ordinamento tributario separato come era nell'ordinamento costituzionale originario) bensì "aggiuntivi", crea una mostruosità giuridica ed economica che finisce per svuotare non solo la nostra economia ma anche ogni possibilità di riscatto e di difesa dei nostri interessi e che rende oggettivamente insostenibili i timidi tentativi di Cuffaro di cercare nuove entrate. Le doppie tassazioni sono impossibili. E poi... moralizzi un po' la spesa corrente...liberi un po' di risorse per lo sviluppo anziché assumere sempre nuovi raccomandati.

Un giorno o l'altro la barca affonderà. Speriamo che gli “Altri Siciliani” la riescano a salvare.

tratto dalla mailing list de L’Altra Sicilia

Comunicato Fiammista su Romagnoli a Matrix



Rigettiamo le dichiarazioni del nostro Segretario nazionale rilasciate ieri sera a Matrix in merito al Fascismo e all’esperienza della Repubblica Sociale Italiana, ribadendo che le parole espresse dall’on. Romagnoli sono strettamente a titolo personale e non rappresentano la posizione della base e di gran parte dei dirigenti del Partito.

Dichiariamo con forza, che il sacrificio degli Italiani che hanno scelto di rimanere accanto al Fascismo non può essere infangato da nessuno, tanto meno dal segretario di un movimento che nasce proprio per rimarcare la sua assoluta vicinanza ideale alla Repubblica Sociale ed ai suoi combattenti.
Repubblica con cui noi stessi avremmo combattuto se solo il destino ci avesse riservato di nascere in quegli anni.

E avremmo certo combattuto per vincere, poiché allora come oggi la sintesi politica nata dal pensiero di Benito Mussolini è per noi l’unico sistema politico, economico e spirituale in grado di fornire la libertà e la giustizia sociale che oggi vengono negate agli italiani e a tutti i popoli del mondo.
Senza nostalgismo o reducismi rilanciamo la nostra sfida per un domani migliore, incarnando gli ideali delle camicie nere di Alessandro Pavolini.
Ideali che oggi si tramutano nella battaglia per la proprietà della casa ed il Mutuo Sociale, dove l’esperienza di CASAPOUND ne è faro, nella lotta contro il precariato e le privatizzazioni, per la difesa dello Stato sociale e per l’identità nazionale.

Senza mai dimenticare i nostri dirigenti e militanti rinviati a giudizio dalla procura di Milano per apologia di fascismo, “colpevoli” di aver salutato romanamente, con onore ed orgoglio.

In onore di mio padre, ufficiale della RSI,
di mia madre, ausiliaria e da sempre militante del MSI,
condannati a morte e poi amnistiati.
E a tutti i combattenti della RSI.



Maurizio Boccacci
Segreteria nazionale
Movimento Sociale
Fiamma Tricolore

In merito alla trasmissione Matrix del 12/12/06

All’attenzione del direttore della trasmissione Matrix, Enrico Mentana.

Durante la trasmissione dal titolo “SI PUO’ NEGARE AUSCHWITZ?” è stato mandato in onda un servizio su CASAPOUND che fu girato più di un anno fa. Quel servizio illustrava l’attività di CASAPOUND (centro sociale di destra) in cui si parlava di  emergenza abitativa, mutuo sociale, proposte politiche concrete di un mondo giovanile in fermento.

Mondo giovanile oggi sotto l’occhio vigile dei media a causa del grande successo dei libri in cui questo mondo viene raccontato. “CENTRI SOCIALI DI DESTRA” edito da CASTELVECCHI è alla 4° ristampa, cosi come l’ottimo saggio su 60 anni di neofascismo in Italia “LA FIAMMA E LA CELTICA” di Nicola Rao edito da Sperling & Kupfer in cui l’ultimo capitolo è interamente dedicato a CASAPOUND.

Inserire un servizio vecchio di un anno in un simile contesto, è stata secondo noi un operazione di basso profilo. La mia intervista fu rilasciata per un confronto con un ragazzo di un centro sociale di sinistra e non rinnego niente di quello che ho detto. Se le vittime di quel crimine di guerra fossero un milione o dieci milioni, l’orrore non cambia. Uno sterminio di massa rimane un crimine contro l’umanità. Sui numeri esatti e le modalità si pronuncerà la Storia che più si allontana dalla data dei fatti, più è in grado di dare una valutazione scientifica esatta. La valutazione morale al contrario, l’abbiamo già data, noi come il resto del mondo. Mentre in realtà aspettiamo ancora la condanna morale di MATRIX per Dresda (150.000 bruciati vivi in una notte), Tokio (100.000 bruciati vivi in una notte), Hiroshima e Nagasaki (200.000 vaporizzati in un secondo e imprecisate centinaia di migliaia di morti fra atroci sofferenze nel giro di 10 anni).

Questo mio giudizio, inserito in quel contesto, senza nessuna possibilità di replica da parte mia, ha sicuramente danneggiato la mia immagine e l’immagine di CASAPOUND che è frutto del lavoro di tantissimi giovani il cui interesse principale è la salvezza del proprio popolo da un sistema economico aberrante, che riduce in schiavitù OGGI milioni di italiani con rate, usura legalizzata, lavori precari, sfruttamento della manodopera immigrata, concorrenza sleale di paesi in cui la dignità del lavoratore e la vita umana valgono meno di zero, affitti usurai e mutui a 30 anni “come un ergastolo” che puntualmente vengono rifiutati a chiunque non abbia il “famoso posto fisso” che con tanta solerzia Confindustria, Financial Times, Economist, WTO, FMI e BCE (tutti organismi fuori da ogni controllo democratico e popolare) si premurano di distruggere giorno per giorno.

Insomma, portare un mondo giovanile in fermento in quella trasmissione, senza chiedere alcuna autorizzazione, estrapolando una frase e accostandola a delle immagini atroci è stato un danno di immagine a cui seguirà una nostra querela.

Inoltre, caro Mentana, è stato un autogol per la sua trasmissione, che per quanto si rivolga ad un pubblico di massa è seguita con interesse da un mondo intellettuale di Destra come di Sinistra, che ben conosce CASAPOUND e le sue posizioni e difficilmente avrà apprezzato una simile caduta di stile.

 
Per CASAPOUND

Simone Di Stefano

 

Prime reazioni ufficiali all'intervento di Romagnoli a Matrix: comunicato di GN

Il segretario Nazionale dei giovani del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore, Antonio Condorelli, interviene in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’Onorevole Luca Romagnoli all’interno della trasmissione Matrix: <<Come sempre – spiega Condorelli - ci invitano alle trasmissioni soltanto per parlare di argomenti scomodi, mai per discutere di quelli che siano i nostri progetti politici e le nostre tesi in ambito sociale>>.
Alcune dichiarazioni di Luca Romagnoli non risultano essere condivise da Condorelli:<< Ove non si fosse trattato di un lapsus –continua il segretario giovanile- non condivido la risposta fornita da Romagnoli sull’esito della seconda guerra mondiale>>.
Su questo punto Condorelli precisa senza mezzi termini:<<Mio nonno materno, combattente fedele alla Patria è stato 7 anni prigioniero degli Inglesi a Bombay e in Inghilterra, a quei tempi il piatto del giorno era “una frustrata per una patata lessa”, gli fu consentito di ritornare a casa soltanto nel 1951. A differenza di quanto affermato da Romagnoli, non è stato un bene per l’Europa l’esito della seconda guerra mondiale. Ricordo che gli americani sbarcarono in Sicilia (grazie ai mafiosi che erano stati costretti a rifugiarsi in America) sterminando la popolazione innocente di Comiso e bombardando indiscriminatamente il territorio italiano senza distinguere tra popolazione civile, militare e patrimonio storico(vedi Montecassino, la via Etnea di Catania e Palermo solo per citarne alcuni). Molto della seconda guerra mondiale deve essere ancora scritto, lo dimostrano Renzo De Felice e la classe degli storici non asserviti al potere, oltre a Giampaolo Pansa,; mai come oggi si sta incominciando a riparlare di storia e si sta capendo che ci sono stati numerosi angoli bui tenuti nascosti volutamente. Questo non è essere nostalgici, ma riconoscersi in un percorso storico con delle radici; questo fatto è di non poca importanza visto che ci stiamo avviando al sessantesimo anniversario della fondazione dell’MSI>>
<<Preciso anche – continua Condorelli - che il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore è una alternativa popolare allo sfrenato imperialismo americano e che non abbiamo nulla da imparare dagli onorevoli che hanno governato l’Italia dal 1948 arricchendosi sulle spalle della gente e facendo soltanto i propri interessi; nonostante questo possiamo fare accordi con chiunque ma senza ritrattare le nostre posizioni sociali, antimperialiste e popolari. Siamo stati l’unico movimento ad uscire indenne dalla Tangentopoli. Ritengo doverose queste precisazioni soprattutto nei confronti dei giovani ragazzi che, all’interno del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore lottano quotidianamente soltanto per IDEALI>>.
W la GIOVENTU’ NAZIONALE del Movimento Sociale - Fiamma Tricolore.

(UFFICIO STAMPA E PROPAGANDA GIOVANILE)
www.gioventunazionale.net

Intervento del Segretario Nazionale su Canale 5
Il Segretario Nazionale del MSFT, On. Luca Romagnoli, verrà intervistato nel corso della trasmissione "Matrix", in onda su Canale 5 oggi 11 dicembre a partire dalle ore 23.20

Tasse anche sull’acqua

La finanziaria non smette di stupire, a quanto pare. Il governo prodi non si accontenta di tassare il tassabile, ma si spinge fino a colpire i beni di prima necessità. E’ infatti arrivata la tassa sulle bottiglie d’acqua minerale che servirà a coprire i fondi destinati alle risorse del terzo mondo. Per quanto lascia a pensare la destinazione d’uso, non rimane alcun dubbio, che l’attuale governo di sociale abbia veramente ben poco. Tassare anche l’acqua, dopo averla privatizzata e svenduta alle multinazionali e ai “soliti furbetti del quartierino” pare che sia una manovra che ha dell’incredibile.
Attualmente l’acqua in bottiglia costa fino a 500 volte in più di quanto le aziende spendono per estrarla dalle nostre fonti. Evidentemente questo non poteva bastare, e quindi avanti con nuove tasse e con nuovi rincari a danno dei consumatori. E le associazioni di categoria e quelle per i diritti dei consumatori dove sono? IMBOSCATI come al solito a fare i bravi servi di chi governa con il bastone e la carota.
I nostri legali, intanto, stanno cercando e valutando la possibilità di agire per vie legali presso la corte europea e presso il tribunale dei diritti dell’uomo, che sancisce a chiare lettere che l’acqua è in ogni sua forma in bene primario privo di pendenze speculatrici

www.progettoh20.org - Palermo Antagonista

CHIEDIMI SE SONO ( NEO)FASCISTA.

RAO NELLA FOSSA DEI GIOVANI LEONI DI AG, E IL CORTOCIRCUITO DELLE IDENTITA’: “LEGGIAMO DRIEU, CELINE, BRASILLACH POUND… MA NON PERCHE’ ERANO FASCISTI. TU GLIELO HAI CHIESTO A POUND SE ERA FASCISTA?”. IL GIORNALISTA: “GUARDATE CHE TIFAVANO TUTTI PER IL TERZO REICH. SE NEGATE CHE FOSSERO FASCISTI FALSIFICATE LA STORIA”

Domanda da un milione di dollari: “Ma cos’e’ il fascismo?”. Caspita. Nicola Rao non ha ancora risposto, che subito gliene arriva un’altra niente male: “E il neofascismo cos’è?”. Non si è ancora ripreso che arriva il colpo di grazia: “I giovani di An fanno ancora parte di questa storia?”. Se partite da questi interrogativi vi siete fatti già un’idea del tenore del dibattito che c’è stato per la prima presentazione di La Fiamma e la celtica, lunedi’ pomeriggio a Roma, presso il palazzo dell’informazione. A organizzare l’evento, quasi in casa era stata l’eurodeputata di An Roberta Angelilli, che aveva invitato due consiglieri comunali di An, come Federico Guidi e Luca Malcotti. In platea c’erano anche vecchie conoscenze della destra romana come Giampiero Rubei e Carlo Breschi, ma, soprattutto molti militanti e dirigenti di Azione giovani romana. In particolare del forte coordinamento di “Roma Est” (Montesacro, Parioli, Trieste-Salario), guidati dal presidente provinciale di Ag, Federico Iadicicco, leader di Sommacampagna.

Alè: si comincia rilassati, con parole di elogio e apprezzamento per il libro da parte dei dirigenti del partito. Rao punzecchia l’Angelilli: “Nella tua relazione ha sempre detto circolo, invcece di sezione, anche se parlavi delgi anni settanta, e “destra” invece che “fascismo”. Non sarà che hai il correttore automatico del politicamente corretto?”. Lei ride e promette: “Chiederò il diritto di replica”. Interviene anche Luca Telese, che ricorda le iniziali resistenze del sistema editoriale quando era uscito ‘Cuori neri’. Dubbi (persino sulle copertine) che rendevano impensabile il successo di vendite sia di Cuori che della Fiamma: “Se anche il libro di Rao è giunto alla quarta ristampa – sottolinea Luca – vuol dire che il mondo della destra, dopo aver conquistato la cittadinanza politica ha acquistato protagonismo anche in libreria. Comunque senza Cuori non ci sarebbe stata la Fiamma e la celtica, per questo i due libri sono cugini”. Prende poi la parola il presidente di Ag romana, Iadicicco, e dice: ‘’Io non mi soffermerei sulle parole. Sul definirsi fascisti, neofascisti o altro. Direi semplicemente che questo libro parla anche di noi, del nostro mondo, della continuità umana e politica che noi rappresentiamo con chi ci ha preceduti'’.
Segue Malcotti. ‘’Non capisco perche’ ci si debba fermare al passato. E non guardare all’oggi e al futuro. Non ha piu’ senso restare imbrigliati a un discorso nostalgico ma vivere appieno il presente in maniera moderna e propositiva. Senza voler rinnegare le proprie radici. Del resto - ricorda Malcotti - anche la Nuova destra di Tarchi negli anni settanta-ottanta proponeva il superamento del neofascismo e tu- dice rivolto a Rao - ne hai parlato nel tuo libro, a differenza di quanto non hai fatto nei confronti della destra giovanile degli anni ottanta-novanta e quella attuale'’. La replica :'’Scusa Luca, ma sia De Marzio, che nel ‘76, avvio’ la prima scissione dal Msi con Democrazia nazionale, sia la Nuova destra della fine degli anni settanta, proponevano si un superamento del fascismo verso nuove prospettive, ma non hanno mai negato, ne’ rinnegato le proprie radici. Non operavano alcuna cesura storica e politica con la propria storia, come invece ha deciso di fare An a Fiuggi nel ‘95′’.

A quel punto alcuni giovani militanti di Ag in sala fremono. Uno chiede a Rao: ‘’Ho un dilemma: cos’e’ il fascismo, cosa il neofascismo, cosa siamo noi? I compagni mi dicono che sono fascista o neofascista, Lei dice che io non lo sono… Mi chiarisca i dubbi, anche perche’ dalla sua risposta decidero’ se comprare o meno il suo libro'’. Rao sorride e si limita a replicare: “Se vuoi risposte piu’ chiare alle tue domande devi leggere il libro…”. Ma il ping pong continua. Un altro ragazzo di Ag ricorda che la sua organizzazione sta facendo una grande battaglia per le radici giudaico-cristiane nella Costituzione europea e contro la droga, una battaglia forte e impegnativa. ‘’Non e’ forse fascismo questo?'’, si chiede. “No - gli risponde Rao la battaglia contro la droga e’ una cosa di buonsenso, ma la fanno anche i gollisti, in se non ha nulla di fascista…” E aggiunge: “Quando io parlo di cesure con il proprio
passato, alludo anche a modelli, icone, miti, autori di riferimento che An ha deciso di cancellare. Non so, ad esempio, se nelle vostre sezioni, si leggano ancora Pound, Brasillach, Celine o Drieu… A questo punto arriva il meglio. Interviene un ragazzo magro, capelli lunghi, di buone letture, eloquio appassionato (e forse anche nervoso). Dice: ‘’Lei ha detto che non sa se leggiamo quegli autori. Invece noi li leggiamo ancora, ma li depuriamo dalla parte attinente al fascismo, per immergerci nell’aspetto letterario e stilistico della loro opera. Celine, ad esempio, mica era fascista, Pound mica era fascista'’.

Rao lo interrompe per dire: “Guarda che Pound era fascista eccome!”. Replica il giovane letterato di Ag: ‘’Che ne sa lei che era fascista? Mica ci ha parlato con Pound. Glielo ha detto lui che era fascista?'’. Rao ribatte:'’Pound era fascista perchè il suo impegno culturale e politico lo dimostravano. Perche’ lo ha dichiarato piuì volte. Perche’ bisogna conoscere la storia prima di parlare. Quanto agli altri autori, se voi li depurate dei loro riferimenti al fascismo, cosa resta? L’aspetto letterario, dite? Pensavo foste dei militanti politici, non degli studiosi di letteratura… Anche perche’, se ci fermassimo solo all’aspetto letterario, allora ci sarebbero centinaia di autori piu’ significativi di quelli che leggete. Sapete cosa lega Brasillach, Pound, Drieu e gli altri? Non certo lo stile letterario –osserva Rao ironico - ma proprio il loro sentirsi fascisti o addirittura nazionalsocialisti. Il loro aver creduto e sperato nella vittoria del Terzo Reich durante la guerra. Se eliminate questo aspetto, nessun altro li terra’ insieme. Non so se leggete Adriano Romualdi (in platea annuiscono, sì, sì, lo leggono), ebbene anche Adriano Romualdi sperava in una rinascitra del fascismo, anzi del nazionalsocialismo sul modello delle Waffen SS. Questa e’ la verita’”.

Di nuovo Rao chiede: “Voi leggete anche Evola, immagino (altri cenni di assenso in sala, lo conoscono, certo). Non c’e’ dubbio che per Evola il fascismo fosse soltanto uno dei tanti momenti in cui si e’ manifestata quella che lui definisce ‘Tradizione’. Ma Evola e’ colui che aspetta in Germania Mussolini dopo che e’ stato liberato dalle SS di Skorzeny. Evola aveva rapporti profondi con il mondo nazionalsocialista. Se negate a voi tutto questo, fate una operazione di falsificazione storica che non vi porta da nessuna parte”. Il dibattito più acceso inizia proprio ora. Alcuni ragazzi criticano Rao per aver dedicato un capitolo ai centri sociali di destra e a casaPound e non ad Azione giovani. Lui insiste: “ma scusate, quelli di Casapound continuano a definirsi fascisti, voi no! E pur scrivendo e sapendo che molti di voi ancora si sentono parte della storia del neofascismo, non posso non rilevare che, dopo Fiuggi, le iniziative e le azioni politiche del vostro movimento si pongono, dichiaratamente, fuori dal fascismo…”.

A questo punto, il coup de Theatre: chiede la parola GiampieroRubei, (vecchio rautiano, proprietario del famoso locale jazz Alexanderplatz) e dice: ‘’Evola mori’ sulle mie braccia. Poco prima che si spegnesse, vidi una bellissima foto che ritraeva una vetta innevata. Gli chiesi il permesso di poterla prendere in suo ricordo. Lui me lo accordo’. La estrassi dalla cornice. E dietro trovai questa scritta: ‘’Con devozione, al maestro Evola. Herbert Kappler”. Sì, proprio Kappler. Mica De Gaulle.


tratto da
www.cuorineri.it

Coppie di fatto, entro gennaio il disegno di legge che riguarderà anche le coppie omosessuali. Un'altra perla del centrosinistra.

Il governo Prodi, entro la fine dell''anno predisporrà un disegno di legge sulle "coppie di fatto" (questo l''accordo sottoscritto tra l''esecutivo e i capigruppo di maggioranza il 7 dicembre) indipendentemente dal genere sessuale dei componenti: si equiparano quindi le coppie omosessuali a quelle naturali e dunque della tradizione. Appunto questo sinistro governo e la sua impresentabile maggioranza si pongono in linea con quei governi "occidentali e manichei" che negano il fondamento delle grandi civiltà, si allineano con quanti ritengono che il disordine pre-paleolitico dell''orda vada non solo tollerato, ma socialmente e "amministrativamente" riconosciuto. Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato dell''Ulivo, gioisce dell''unanimità: ''''Abbiamo registrato un grande successo all''unanimità dell''Unione'''', ha dichiarato, sancendo così la responsabile complicità anche di "quei cattolici" che già sono nel centrosinistra e di quelli che a ad esso "strizzano l''occhio".
L''ordine eterosessuale é principio di per sé rigettato dall''antropologia d''ispirazione marxista; l''ordine naturale eterosessuale é considerato un''opzione, una possibilità, un''intollerabile residuo dell''ordine tradizionale.
Quel che é peggio -non dobbiamo fare moralismo ma etica, che è dottrina imprescindibile della politica, tanto più della nostra-,
Il disegno di legge che il governo si è impegnato a predisporre dovrà "riconoscere diritti, anche in materia fiscale, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte di unioni di fatto e non considerare dirimente, al fine di definire natura e qualità dell''unione di fatto, ne il genere dei conviventi ne il loro orientamento sessuale". Questo recita l''ordine del giorno alla legge finanziaria predisposto dalla maggioranza anche se ha escluso, in materia di aliquote più favorevoli nella successione, l''equiparazione tra i conviventi e i coniugi.
Il disegno di legge sulle coppie di fatto dovrà, si legge ancora nell''ordine del giorno di maggioranza, essere "coerente con le numerose decisioni adottate dalla Corte Costituzionale in materia di non discriminazione di trattamento del convivente, nonché con gli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, 21 della Carta dei diritti fondamentali dell''unione europea, 1-2 del trattato che adotta una costituzione per l''Europa (fortunatamente per il momento sepolto dalle bocciature dei referendum francese e olandese).
La "portata politica" della soluzione adottata, oltre che soddisfare la Finocchiaro, evidenzia che l''intesa raggiunta nella maggioranza sulle coppie di fatto é ampissima, lo dimostra il commento entusiasta della "cattolicissima" Emanuela Baio Dossi, rappresentante dei teodem della Margherita: "é una vittoria per noi e lo dico con il sorriso", era "sbagliato partire dall''aspetto fiscale, che rappresenta una tegola del tetto della casa che dobbiamo costruire. Occorre, invece, partire dalle fondamenta, e cioè dai diritti di carattere amministrativo".
Cesare Salvi (DS), presidente della commissione giustizia del Senato, annuncia che "a gennaio cominceremo un esame sulle unioni di fatto o pacs in base ai disegni di legge presentati".
Ma ciononostante, la potente lobby omosessuale, rappresentata del sen. Franco Grillini, presidente onorario dell''Arcigay, é insoddisfatta, rilevando che così viene "confermato l''apartheid delle coppie di fatto. Al Senato hanno vinto i clericali". ?Secondo Grillini, "l''ala estremista e clericale del centro-sinistra che continua a ricattare la coalizione su qualsiasi tema che riguardi le questioni eticamente sensibili".
Se così fosse complimenti vivissimi, la maggioranza di centrosinistra ha rinviato la lite sulle unioni di fatto, a gennaio, per posticipare un altro ottimo motivo per l''immediato tracollo e i cattolici di quella maggioranza hanno chinato il capo e sono pronti all''abiura del mattone fondamentale della società: la famiglia tradizionale. Intanto, per gli italiani, che nella finanziaria non siano previsti "capitoli" sulle "coppie di fatto" aggiunge, ai dolori solo ilarità.

Nuova veste grafica del sito nazionale

www.fiammatricolore.net

No all''accanimento terapeutico:

basta sofferenze per Welby

In merito alla dolorosa vicenda di Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva da oltre 40 anni e immobilizzato a letto negli ultimi tempi, che ha chiesto sia staccato il respiratore artificiale grazie al quale è in vita, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime solidarietà a quest''uomo coraggioso e determinato, ritenendo che tali forme di accanimento terapeutico non servono altro che a prolungare inutili e disumane enormi sofferenze. Il Movimento è sempre stato in favore del diritto alla vita, quindi tanto contro l''aborto quanto contro la pena di morte, nel rispetto della dignità umana: quando quest''ultima non c''è più, come nel caso in cui si vive tragicamente e dolorosamente una vita "artificiale" con attrezzature esterne, la libertà di decidere il destino di se stesso diventa un diritto inalienabile. La Fiamma Tricolore rileva l''ipocrisia di chi si trincera dietro falsi e strumentali moralismi, come il Ministro della Salute, Livia Turco, che ha deciso di rendere visita a Welby, benché contraria alla decisione di quest''ultimo. Si auspica, infine, che abbiano termine le vergognose speculazioni politico-mediatiche su questa delicata e dolorosa vicenda, qualsiasi sia il suo esito, ma che il Palazzo si occupi finalmente di varare un''apposita legislazione che regolamenti la materia.

(Roberto Bevilacqua - Vice Segretario Nazionale MSFT)

Ritiro liberatoria di CasaPound

"ritiriamo l’autorizzazione alla Endemol-Le Invasioni Barbariche ad utilizzare il materiale audiovisivo su Casa Pound da noi autorizzato il 30/11/2006 per la trasmissione Le Invasioni Barbariche che andrà in onda stasera 8/12/2006. Tale decisione è dovuta all’improvviso cambiamento di programma che vede ora accostare e limitare l’associazione a espressioni di nostalgismo sterile e fine a se stesso, come descritto nel promo riportato nel sito della trasmissione, diversamente da quanto preannunciato in fase di riprese."

staremo a vedere...

CasaPound a Invasioni Barbariche

08/12/2006 - La7

"Nel talk di attualità si parlerà di nostalgia del Fascismo. A sessant'anni dalla caduta del regime, i simboli del Ventennio sono ancora molto amati anche tra i giovani.

Il centro sociale della Fiamma Tricolore Casa Pound a Roma cela un mondo nostalgico che si nutre di elmetti, aquile e croci celtiche e che accoglie i giovani che sognano ancora Mussolini e i futuristi.

In studio ne parlano Nicola Rao, giornalista e autore del libro La fiamma e la celtica, che ricostruisce sessant'anni di neofascismo, Vincenzo Mele, giovane esponente della Fiamma Tricolore, e l'autrice televisiva Simona Ercolani. [...]"
Tratto dal sito di quegli idioti di La7

COMUNICATO STAMPA
LA FIAMMA TRICOLORE NON E’ FIGLIA DI UN DIO MINORE E SUOI MILITANTI SONO FIERI DELLA PROPRIA APPARTENENZA

Il segretario della Fiamma risponde alle esternazioni dei deputati Pier Ferdinando Casini e Franco Giordano, intervenuti ieri a Ballarò.
Rispondendo alle dichiarazioni rilasciate nel corso della trasmissione Ballarò, condotta da Giovanni Floris (andata in onda nella serata di ieri martedi 5 dicembre), dall'On. Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc e dall'on. Franco Giordano, Segretario di Rifondazione Comunista, che hanno attaccato ed etichettato l'On. Romagnoli quale estremista, indegno di presenziare sul palco a fianco degli esponenti della Cdl durante la manifestazione tenutasi a Roma sabato 2 dicembre, il segretario nazionale vuole ribadire che Fiamma Tricolore è, ad oggi, l'unico partito che lotta realmente per l'affermarsi della Giustizia sociale e il recupero della Sovranità nazionale, a difesa di tutti gli italiani.
“Al contrario di chi – ha specificato Luca Romagnoli – proprio come Casini e Giordano, predica bene ma razzola male”.
“Di chi come l’On. Casini in modo assai poco coerente – ha detto Romagnoli –, mentre si riempie la bocca di belle parole in favore di sane politiche sociali, per la famiglia e per la casa, mentre continua a dire di essere il paladino delle famiglie che si trovano in difficoltà, anche abitativa dimostra di non conoscere il significato della parola lealtà e frequenta senza alcun imbarazzo il palazzinaro romano Caltagirone”.
“Per ciò che riguarda l'On. Giordano, che si pavoneggia quale alfiere di democrazia e tolleranza – ha aggiunto – è ora il massimo rappresentante di quel partito politico che da sempre ha sostenuto, protetto e legittimato chi le piazze non le occupa per protestare civilmente, ma per assediarle e devastarle a volte anche saccheggiando l’altrui proprietà”.
Questo perché in Italia proliferano partiti i cui esponenti hanno quale unico scopo quello di comparire in televisione o di frequentare i salotti buoni. E poi c’è un partito cioè la Fiamma Tricolore, che invece lotta davvero al fianco del cittadino.

Roma, 6 dicembre 2006
ON. LUCA ROMAGNOLI

Video del corteo di Padova

[clicca qui per vederlo]

Punk - Giovinezza - Fascismo

L'azione ha ragione. L'immobilità ha sempre torto marcio.

2 dicembre: 10.000 fiammisti in marcia!

La Fiamma Tricolore di Roma, organizzatrice della manifestazione del 2 dicembre, ringrazia tutti i militanti ed i simpatizzanti che hanno permesso, con il loro lavoro e la loro partecipazione, il trionfo di sabato scorso.
10.000 fiammisti hanno sfilato per le vie di Roma, oltre 5.000 fiamme hanno sventolato a piazza San Giovanni, dove i nostri striscioni (insieme a quello del Comitato l’Ora della Verità) hanno riscosso i favori della piazza, gremita di italiani e lavoratori stanchi, precari, sfrattati e schiacciati dall’arroganza di questo governo targato Goldman & Sach’s.

La Fiamma Tricolore ha dimostrato, con la sua massiccia presenza, di essere l’unico Partito di destra radicale capace di rimanere inquadrato e fermo nelle sue proposte e nello stesso tempo di ricevere consensi ed applausi di quella metà degli italiani che aspettano solamente di essere coinvolti nella ricostruzione reale della nostra nazione.
10.000 voci, un solo intento: essere e non apparire; sostanza e non folclore; proposta politica e non nostalgismo.

Il blocco nazionale della Fiamma ha dimostrato ad oltre 2 milioni di italiani che un’alternativa credibile, matura e nello stesso tempo radicale, oggi esiste.
E quello di sabato è stato solo il primo passo per mandare a casa i neo-comunisti, lottare contro le privatizzazioni e le liberalizzazioni, fermare i clandestini, lottare per una casa di proprietà ed un lavoro sicuro.

Per gli organizzatori del corteo
Gianluca Iannone – Giuliano Castellino

E, se la NATO chiama, tu mandala a vaffa…

Un antico proverbio siciliano (“cumannari è megliu di futtiri”) sostiene che governare è una gran bella cosa. Ne sono convinti i “governanti” della “colonia Italia”. Che spesso e volentieri si azzuffano per arrivare nella stanza dei bottoni.

Recentemente al “trio destro” (Berlusconi, Fini e Martino) è subentrato il “trio sinistro” (Prodi, D’Alema e Parisi). E sono cominciati i dolori e i mal di pancia. Il fatto si è che il trio destro era sfacciatamente supino alla politica aggressiva e guerrafondai di USA/Israel. Ed avevano seguito Bush nelle sue avventure per…. “esportare la democrazia”. Il trio sinistro, invece, rivendica una sua “discontinuità”. Almeno così sono andati predicando in tutte le piazze d’Italia dal 2001 al 2006. Solo che ora, vinte le elezioni nazionali del 9/10 aprile 2006 e conquistato il governo, sono spuntate le spine. E sulle spine i nostri rischiano di graffiarsi la faccia. E non solo.

Hanno appena ottenuto il placet del “padrone amerikano” al ritiro dei soldati italiani dall’Iraq. Ma hanno dovuto correre a schierarne altrettanti in Libano. Dove la situazione si fa, di giorno in giorno, più difficile. E più pericolosa.

Non bastasse, si arriva al dunque sull’Afganistan. L’Afganistan è la prima “impresa guerriera” di quel genio di Bush. Che, con la spropositata intelligenza che si ritrova, additò i “Talebani che risiedevano in Afganistan” a “nemici dell’Occidente”. Solo che, avendo conseguito consenso e seguito per invadere l’Afganistan, subito dopo additò “l’Iraq di Saddam Hussein” come “nemico dell’Occidente”. E, malgrado abbia i suoi guai in Iraq, sta armeggiando per fare l’ennesima guerra agli “ayatollah dell’Iran”. Anche loro “nemici dell’Occidente”.

Inutile dire che i popoli, perfino negli Stati Uniti, capirono che le guerre si facevano per favorire il business degli armamenti. Nel quale business avevano le mani in pasta una cricca di gangsters (metà ebrei e metà cristiani sionisti). Fu così che i popoli capirono di essere vittime di una impostura. E che venivano trascinati in guerra per fini loschi ed oscuri.

***

Anche in Afganistan le cose vanno male. Nel 2001 USA ed Alleati stravinsero. Ma, per strani giochi del destino (notoriamente cinico e baro) e/o della sporca politica di USA/Israel, si lasciarono sfuggire sia Osama Bin Laden (accusato di essere l’ispiratore dell’attentato dell’11 settembre 2001 a New York) sia l’Emiro Omar (il capo dei Talebani).

Poco male. L’Afganistan era stato conquistato. Con le armi, massicce ed imponenti. E con una assillante propaganda che prometteva “benessere” e “democrazia”. Solo che…. Solo che, dal 2001, sono passati 5 lunghi anni. E gli Afgani hanno conosciuto le bombe americane e degli alleati. Al punto da farsene una cultura. Sui vari modelli e sulle svariate modalità di sganciamento. Ma quanto alla “democrazia”, questa si riduceva alla nomina di alcuni “politici”, uomini di paglia di multinazionali USA. Quanto al “benessere” meglio non parlarne. Succede, dunque, che gli Afgani, avendo aperto gli occhi ed avendo capito quanta impostura c’era dietro le promesse occidentali, si riarmano e cominciano a sparare sui soldati occidentali. Una situazione palesemente insostenibile.

Come uscirne? Alcuni alti papaveri della NATO propongono: aumentiamo le truppe. Ed oggi, 28 novembre 2006, riuniti in quel di Riga, proporranno a Francia, Italia e Spagna di aumentare i loro contingenti. Gli Europei nicchiano. Il Governo italiano, per bocca di D’Alema, propone che alla “azione militare” si accompagni la “azione civile per elevare il benessere di quella popolazione”.

Osservazione intelligente, ma che rischia di passare per una “furbata”. Già: andava fatto così come propone D’Alema. Solo che, purtroppo, agli Afgani, dal 2001 al 2006, sono state somministrate solo “bombe” e “parole”. Parole e bombe. Al punto da indurli ad impugnare le armi. Ormai è troppo tardi per le proposte dei governanti italiani.

***

Al punto in cui siamo, io penso che vada ridiscussa la “missione in Afganistan”. E chiedersi: a chi interessa che in Afganistan ci stiano delle basi e delle truppe dell’Occidente? Sicuramente non all’Europa, i cui interessi geostrategici non si spingono così lontano. Forse agli USA, in funzione antirussa ed anticinese. Ed allora siano gli USA a combattere la loro guerra in Afganistan. Forse agli Ebrei, ai quali Geova ha promesso il “dominio sulla terra”. E allora siano gli Ebrei a tenere con le armi l’Afganistan.

A noi è stato detto “tu regere imperio populos, Romane memento”. Ma non ci sono stati fissati confini precisi. Recentemente noi interpretiamo: l’Europa legata con vincoli di amicizia con gli altri popoli. L’Afganistan no. Non era previsto. E francamente non capisco perché soldati europei debbano combattere e morire in Afganistan. A maggior gloria di USA/Israel? Fuck you!!!

Antonino Amato
(Ciaoeuropa)

IL 2 DICEMBRE IN-FIAMMIAMO ROMA!
 

“Una responsabilità di chi ama l'Italia, una responsabilità di chi crede "nelle categorie e non nelle classi", una responsabilità manifestare "contro"; "contro" il governo delle sinistre, "contro" il governo dei comunisti e dei loro alleati. Manifestano gli italiani, manifesta e protesta, anche chi non potrà essere fisicamente presente, la maggioranza del nostro Popolo. Certo manifesta chi ha votato per la coalizione del "centro-destra" che sosteneva la candidatura dI Berlusconi alla carica di Presidente del Consiglio, ma certo e soprattutto manifesta chi è disgustato da questa maggioranza e dal suo governo.
La Fiamma, come già il MSI, è spesso scesa in piazza "per". "Per la difesa dello stato sociale"; "per il diritto alla proprietà della casa"; "per la difesa dell'identità nazionale". "per la Patria nostra"; "per l'Europa Nazione". "Contro" era infrequente e, quasi sempre era un "contro il carovita", un "contro il disordine sociale", un "contro il malaffare e il clientelismo". Il 2 dicembre partecipiamo alla manifestazione con le nostre insegne e il nostro entusiasmo perché siamo rimasti noi stessi.
Partecipiamo ad una manifestazione "non solo della Fiamma", anzi ad una manifestazione che vede in piazza "quella che era la CDL" e diversi "alleati". Questa partecipazione è un'opportunità ed ha un significato chiaramente percepito (so per alcuni anche opinabile, ma...) dai nostri militanti e dai nostri dirigenti; un significato di leale confronto e dialogo politico. Proprio perchè la politica è confronto e dialogo tra diverse "visioni del mondo ed etica della polis".
Partecipiamo con le nostre insegne di Partito ed esclusivamente con queste, con ordine e disciplina in un unico "blocco nazionale" al centro del corteo che partirà da Piazza della Repubblica. Partecipiamo, con lo stile e l'intelligenza che contraddistingue il nostro militare, certi che il Servizio d'ordine della Fiamma e ciascun militante e simpatizzante saprà emarginare chiunque, qualsiasi provocatore, sicuramente non appartenente alla nostra comunità militante, dovesse manifestare fuori dei predetti "paletti" di stile ed intelligenza.
Il Movimento chiede ai suoi militanti ancora uno sforzo, ancora un viaggio, magari dalle più remote parti d'Italia, ancora una dimostrazione di disciplina ed attaccamento ai valori nazionali e alla Fiamma; stavolta non scendiamo in Piazza per l'orgoglio delle nostre idee e del nostro progetto, o meglio non solo per questo, stavolta scendiamo comunque in piazza al fianco di chi ha "un minimo di cervello" per comprendere lo "sconquasso" del governo Prodi e manifestargli tutto il nostro dissenso”.

Roma, 29 novembre 2006
Luca Romagnoli
Segretario Nazionale MS Fiamma
 

 

 

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