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Ha saputo
anche morire!


CAPODANNO
FIAMMISTA A CASAPOUND LATINA
http://visual.paginegialle.it/beta?c...gali&dv=latina
A questo link la mappa....
Potete anche trovarla su
www.tuttocitta.it
o
www.maporama.com
Cercate LATINA - Viale 18 dicembre
Per maggiori info contattate la MAIL
casapoundlatina@hotmail.it


Nuova
occupazione Fiammista
Quasta mattina
all’alba, è stato occupato uno stabile pubblico a Latina. Il
palazzo, abbandonato da anni, ospita ora alcune famiglie
italiane in emergenza abitativa e una associazione di promozione
sociale.
E’ nata CASAPOUND – LATINA
Seguiranno aggiornamenti.

Ps Girate per favore ai vostri contatti stampa...

Alle prese con i
Diccì.....pietà!!!
Cuffaro,
in difficoltà finanziarie un po' per la perfidia antisiciliana
dell'attuale governo italiano un po' per l'allegria
assistenzialista dalla
quale è geneticamente incapace di separarsi, tenta la carta di
entrate
tributarie da "sovrattasse" da inquinamento ambientale a carico di
imprese
"forestiere", incamerando due risultati in uno: colpire chi si
porta la
ricchezza siciliana lasciando solo veleni e ...tirare a campare
finché si
può. La maggioranza ovviamente plaude (quella locale ovviamente,
"autonomisti" inclusi), l'opposizione lo attacca dicendo che così
facendo
fa scappare le imprese.
Che bello spettacolo di classe politica ipocrita, traditrice e
ignorante!
E spiegheremo il perché di questi aggettivi che se non fossero
argomentati
sarebbero solo gratuite offese.
Ipocrita è soprattutto la destra, il centro-destra. Hanno nella
sostanza
governato loro la Sicilia negli ultimi 60 anni. Hanno consentito
sia lo
scempio del giardino d'Europa; hanno consentito che le risorse
naturali
siciliane fossero continuamente saccheggiate e non se ne sono mai
accorti.
Mai! E non solo negli anni '50, quando gli antenati democristiani
di
Cuffaro cominciarono il saccheggio, ma fino al recentissimo
Governo
Berlusconi! Ora che i soldi da Roma cominciano a scarseggiare si
stanno
ricordando dei diritti della Sicilia e della salute dei Siciliani.
Ma con Che faccia vi presentate ai Siciliani pensando che vi possano
credere?
Traditrice è soprattutto la sinistra, il centro-sinistra. Non
esitano a
buttare a mare la loro Patria per interesse di parte. Sono al
servizio ed
al soldo dei grandi interessi della Penisola. Non gliene importa
niente
dei legittimi interessi della Sicilia purché la loro piccola
carriera
politica sia garantita. E poi si lamentano che perdono sempre alle
elezioni! Ma se sembrano degli emissari di un paese straniero! Far
fuggire
le imprese? Ma le ubicazioni di imprese "energetiche" non sono
facilmente
cambiabili e poi le risorse naturali sono per definizione di
rendita: non
possono che essere dove sono. Non vi preoccupate che quando il
capitale
può scegliere sa già che non deve venire in Sicilia perché voi e
gli altri
avete fatto di tutto per rendere la Sicilia una terra repellente
quasi ad
ogni iniziativa economica privata.
Ignoranti poi sono tutti, "autonomisti" compresi. Ignoranti o in
mala fede
perché non conoscono e non applicano lo Statuto vigente. Perché
Cuffaro
mette "sovrattasse" (ché questo sono in realtà)? Per il semplice
motivo
che si è fatto spossessare delle normali tasse che, invece di
andare a
Roma, dovrebbero restare qua. Se le risorse petrolifere ed
energetiche
fossero davvero nostre, come i tributi che derivano dai relativi
redditi,
non ci sarebbe bisogno di inventarsi nuovi balzelli.
L'interpretazione assurda della Corte Costituzionale secondo cui i
"tributi propri" di cui parla il nostro Statuto non sono
sostitutivi di
quelli erariali (a delineare un ordinamento tributario separato
come era
nell'ordinamento costituzionale originario) bensì "aggiuntivi",
crea una
mostruosità giuridica ed economica che finisce per svuotare non
solo la
nostra economia ma anche ogni possibilità di riscatto e di difesa
dei
nostri interessi e che rende oggettivamente insostenibili i timidi
tentativi di Cuffaro di cercare nuove entrate. Le doppie
tassazioni sono
impossibili. E poi... moralizzi un po' la spesa corrente...liberi
un po'
di risorse per lo sviluppo anziché assumere sempre nuovi
raccomandati.
Un giorno o l'altro la barca affonderà. Speriamo che gli “Altri
Siciliani”
la riescano a salvare.
tratto dalla mailing list de L’Altra Sicilia

Comunicato
Fiammista su Romagnoli a Matrix

Rigettiamo le dichiarazioni del nostro Segretario nazionale
rilasciate ieri sera a Matrix in merito al Fascismo e
all’esperienza della Repubblica Sociale Italiana, ribadendo che le
parole espresse dall’on. Romagnoli sono strettamente a titolo
personale e non rappresentano la posizione della base e di gran
parte dei dirigenti del Partito.
Dichiariamo con forza, che il sacrificio degli Italiani che hanno
scelto di rimanere accanto al Fascismo non può essere infangato da
nessuno, tanto meno dal segretario di un movimento che nasce
proprio per rimarcare la sua assoluta vicinanza ideale alla
Repubblica Sociale ed ai suoi combattenti.
Repubblica con cui noi stessi avremmo combattuto se solo il
destino ci avesse riservato di nascere in quegli anni.
E avremmo certo combattuto per vincere, poiché allora come oggi la
sintesi politica nata dal pensiero di Benito Mussolini è per noi
l’unico sistema politico, economico e spirituale in grado di
fornire la libertà e la giustizia sociale che oggi vengono negate
agli italiani e a tutti i popoli del mondo.
Senza nostalgismo o reducismi rilanciamo la nostra sfida per un
domani migliore, incarnando gli ideali delle camicie nere di
Alessandro Pavolini.
Ideali che oggi si tramutano nella battaglia per la proprietà
della casa ed il Mutuo Sociale, dove l’esperienza di CASAPOUND ne
è faro, nella lotta contro il precariato e le privatizzazioni, per
la difesa dello Stato sociale e per l’identità nazionale.
Senza mai dimenticare i nostri dirigenti e militanti rinviati a
giudizio dalla procura di Milano per apologia di fascismo,
“colpevoli” di aver salutato romanamente, con onore ed orgoglio.
In onore di mio padre, ufficiale della RSI,
di mia madre, ausiliaria e da sempre militante del MSI,
condannati a morte e poi amnistiati.
E a tutti i combattenti della RSI.
Maurizio Boccacci
Segreteria nazionale
Movimento Sociale
Fiamma Tricolore

In merito
alla trasmissione Matrix del 12/12/06

All’attenzione del direttore
della trasmissione Matrix, Enrico Mentana.
Durante la trasmissione dal
titolo “SI PUO’ NEGARE AUSCHWITZ?”
è stato
mandato in onda un servizio su CASAPOUND che fu girato più di un
anno fa. Quel servizio illustrava l’attività di CASAPOUND (centro
sociale di destra) in cui si parlava di emergenza
abitativa, mutuo sociale, proposte politiche concrete di un mondo
giovanile in fermento.
Mondo giovanile oggi sotto
l’occhio vigile dei media a causa del grande successo dei libri in
cui questo mondo viene raccontato. “CENTRI SOCIALI DI DESTRA”
edito da CASTELVECCHI è alla 4° ristampa, cosi come l’ottimo
saggio su 60 anni di neofascismo in Italia “LA FIAMMA E LA
CELTICA” di Nicola Rao edito da Sperling & Kupfer in cui l’ultimo
capitolo è interamente dedicato a CASAPOUND.
Inserire un servizio vecchio di
un anno in un simile contesto, è stata secondo noi un operazione
di basso profilo. La mia intervista fu rilasciata per un confronto
con un ragazzo di un centro sociale di sinistra e non rinnego
niente di quello che ho detto. Se le vittime di quel crimine di
guerra fossero un milione o dieci milioni, l’orrore non cambia.
Uno sterminio di massa rimane un crimine contro l’umanità. Sui
numeri esatti e le modalità si pronuncerà la Storia che più si
allontana dalla data dei fatti, più è in grado di dare una
valutazione scientifica esatta. La valutazione morale al
contrario, l’abbiamo già data, noi come il resto del mondo. Mentre
in realtà aspettiamo ancora la condanna morale di MATRIX per
Dresda (150.000 bruciati vivi in una notte), Tokio (100.000
bruciati vivi in una notte), Hiroshima e Nagasaki (200.000
vaporizzati in un secondo e imprecisate centinaia di migliaia di
morti fra atroci sofferenze nel giro di 10 anni).
Questo mio giudizio, inserito in
quel contesto, senza nessuna possibilità di replica da parte mia,
ha sicuramente danneggiato la mia immagine e l’immagine di
CASAPOUND che è frutto del lavoro di tantissimi giovani il cui
interesse principale è la salvezza del proprio popolo da un
sistema economico aberrante, che riduce in schiavitù OGGI milioni
di italiani con rate, usura legalizzata, lavori precari,
sfruttamento della manodopera immigrata, concorrenza sleale di
paesi in cui la dignità del lavoratore e la vita umana valgono
meno di zero, affitti usurai e mutui a 30 anni “come un ergastolo”
che puntualmente vengono rifiutati a chiunque non abbia il “famoso
posto fisso” che con tanta solerzia Confindustria, Financial Times,
Economist, WTO, FMI e BCE (tutti organismi fuori da ogni controllo
democratico e popolare) si premurano di distruggere giorno per
giorno.
Insomma, portare un mondo
giovanile in fermento in quella trasmissione, senza chiedere
alcuna autorizzazione, estrapolando una frase e accostandola a
delle immagini atroci è stato un danno di immagine a cui seguirà
una nostra querela.
Inoltre, caro Mentana, è stato un
autogol per la sua trasmissione, che per quanto si rivolga ad un
pubblico di massa è seguita con interesse da un mondo
intellettuale di Destra come di Sinistra, che ben conosce
CASAPOUND e le sue posizioni e difficilmente avrà apprezzato una
simile caduta di stile.
Simone Di Stefano

Prime
reazioni ufficiali all'intervento di Romagnoli a Matrix:
comunicato di GN

Il segretario Nazionale dei giovani del Movimento Sociale
- Fiamma Tricolore, Antonio Condorelli, interviene in merito
alle dichiarazioni rilasciate dall’Onorevole Luca Romagnoli
all’interno della trasmissione Matrix: <<Come sempre – spiega
Condorelli - ci invitano alle trasmissioni soltanto per parlare
di argomenti scomodi, mai per discutere di quelli che siano i
nostri progetti politici e le nostre tesi in ambito sociale>>.
Alcune dichiarazioni di Luca Romagnoli non risultano essere
condivise da Condorelli:<< Ove non si fosse trattato di un
lapsus –continua il segretario giovanile- non condivido la
risposta fornita da Romagnoli sull’esito della seconda guerra
mondiale>>.
Su questo punto Condorelli precisa senza mezzi termini:<<Mio
nonno materno, combattente fedele alla Patria è stato 7 anni
prigioniero degli Inglesi a Bombay e in Inghilterra, a quei
tempi il piatto del giorno era “una frustrata per una patata
lessa”, gli fu consentito di ritornare a casa soltanto nel 1951.
A differenza di quanto affermato da Romagnoli, non è stato un
bene per l’Europa l’esito della seconda guerra mondiale. Ricordo
che gli americani sbarcarono in Sicilia (grazie ai mafiosi che
erano stati costretti a rifugiarsi in America) sterminando la
popolazione innocente di Comiso e bombardando
indiscriminatamente il territorio italiano senza distinguere tra
popolazione civile, militare e patrimonio storico(vedi
Montecassino, la via Etnea di Catania e Palermo solo per citarne
alcuni). Molto della seconda guerra mondiale deve essere ancora
scritto, lo dimostrano Renzo De Felice e la classe degli storici
non asserviti al potere, oltre a Giampaolo Pansa,; mai come oggi
si sta incominciando a riparlare di storia e si sta capendo che
ci sono stati numerosi angoli bui tenuti nascosti volutamente.
Questo non è essere nostalgici, ma riconoscersi in un percorso
storico con delle radici; questo fatto è di non poca importanza
visto che ci stiamo avviando al sessantesimo anniversario della
fondazione dell’MSI>>
<<Preciso anche – continua Condorelli - che il Movimento Sociale
- Fiamma Tricolore è una alternativa popolare allo sfrenato
imperialismo americano e che non abbiamo nulla da imparare dagli
onorevoli che hanno governato l’Italia dal 1948 arricchendosi
sulle spalle della gente e facendo soltanto i propri interessi;
nonostante questo possiamo fare accordi con chiunque ma senza
ritrattare le nostre posizioni sociali, antimperialiste e
popolari. Siamo stati l’unico movimento ad uscire indenne dalla
Tangentopoli. Ritengo doverose queste precisazioni soprattutto
nei confronti dei giovani ragazzi che, all’interno del Movimento
Sociale - Fiamma Tricolore lottano quotidianamente soltanto per
IDEALI>>.
W la GIOVENTU’ NAZIONALE del Movimento Sociale - Fiamma
Tricolore.
(UFFICIO STAMPA E PROPAGANDA GIOVANILE)
www.gioventunazionale.net

Intervento del
Segretario Nazionale su Canale 5
Il Segretario Nazionale del
MSFT, On.
Luca Romagnoli, verrà intervistato nel corso della trasmissione "Matrix",
in onda su Canale 5
oggi 11 dicembre
a partire dalle
ore 23.20

Tasse anche
sull’acqua

La finanziaria non smette di
stupire, a quanto pare. Il governo prodi non si accontenta di tassare
il tassabile, ma si spinge fino a colpire i beni di prima necessità.
E’ infatti arrivata la tassa sulle bottiglie d’acqua minerale che
servirà a coprire i fondi destinati alle risorse del terzo mondo. Per
quanto lascia a pensare la destinazione d’uso, non rimane alcun
dubbio, che l’attuale governo di sociale abbia veramente ben poco.
Tassare anche l’acqua, dopo averla privatizzata e svenduta alle
multinazionali e ai “soliti furbetti del quartierino” pare che sia una
manovra che ha dell’incredibile.
Attualmente l’acqua in bottiglia costa fino a 500 volte in più di
quanto le aziende spendono per estrarla dalle nostre fonti.
Evidentemente questo non poteva bastare, e quindi avanti con nuove
tasse e con nuovi rincari a danno dei consumatori. E le associazioni
di categoria e quelle per i diritti dei consumatori dove sono?
IMBOSCATI come al solito a fare i bravi servi di chi governa con il
bastone e la carota.
I nostri legali, intanto, stanno cercando e valutando la possibilità
di agire per vie legali presso la corte europea e presso il tribunale
dei diritti dell’uomo, che sancisce a chiare lettere che l’acqua è in
ogni sua forma in bene primario privo di pendenze speculatrici
www.progettoh20.org - Palermo
Antagonista

CHIEDIMI SE SONO (
NEO)FASCISTA.
RAO NELLA FOSSA DEI GIOVANI LEONI DI AG, E IL
CORTOCIRCUITO DELLE IDENTITA’: “LEGGIAMO DRIEU, CELINE, BRASILLACH
POUND… MA NON PERCHE’ ERANO FASCISTI. TU GLIELO HAI CHIESTO A POUND SE
ERA FASCISTA?”. IL GIORNALISTA: “GUARDATE CHE TIFAVANO TUTTI PER IL
TERZO REICH. SE NEGATE CHE FOSSERO FASCISTI FALSIFICATE LA STORIA”
Domanda
da un milione di dollari: “Ma cos’e’ il fascismo?”. Caspita. Nicola
Rao non ha ancora risposto, che subito gliene arriva un’altra niente
male: “E il neofascismo cos’è?”. Non si è ancora ripreso che arriva il
colpo di grazia: “I giovani di An fanno ancora parte di questa
storia?”. Se partite da questi interrogativi vi siete fatti già
un’idea del tenore del dibattito che c’è stato per la prima
presentazione di La Fiamma e la celtica, lunedi’ pomeriggio a Roma,
presso il palazzo dell’informazione. A organizzare l’evento, quasi in
casa era stata l’eurodeputata di An Roberta Angelilli, che aveva
invitato due consiglieri comunali di An, come Federico Guidi e Luca
Malcotti. In platea c’erano anche vecchie conoscenze della destra
romana come Giampiero Rubei e Carlo Breschi, ma, soprattutto molti
militanti e dirigenti di Azione giovani romana. In particolare del
forte coordinamento di “Roma Est” (Montesacro, Parioli,
Trieste-Salario), guidati dal presidente provinciale di Ag, Federico
Iadicicco, leader di Sommacampagna.
Alè: si comincia rilassati, con parole di elogio e apprezzamento per
il libro da parte dei dirigenti del partito. Rao punzecchia l’Angelilli:
“Nella tua relazione ha sempre detto circolo, invcece di sezione,
anche se parlavi delgi anni settanta, e “destra” invece che
“fascismo”. Non sarà che hai il correttore automatico del
politicamente corretto?”. Lei ride e promette: “Chiederò il diritto di
replica”. Interviene anche Luca Telese, che ricorda le iniziali
resistenze del sistema editoriale quando era uscito ‘Cuori neri’.
Dubbi (persino sulle copertine) che rendevano impensabile il successo
di vendite sia di Cuori che della Fiamma: “Se anche il libro di Rao è
giunto alla quarta ristampa – sottolinea Luca – vuol dire che il mondo
della destra, dopo aver conquistato la cittadinanza politica ha
acquistato protagonismo anche in libreria. Comunque senza Cuori non ci
sarebbe stata la Fiamma e la celtica, per questo i due libri sono
cugini”. Prende poi la parola il presidente di Ag romana, Iadicicco, e
dice: ‘’Io non mi soffermerei sulle parole. Sul definirsi fascisti,
neofascisti o altro. Direi semplicemente che questo libro parla anche
di noi, del nostro mondo, della continuità umana e politica che noi
rappresentiamo con chi ci ha preceduti'’.
Segue Malcotti. ‘’Non capisco perche’ ci si debba fermare al passato.
E non guardare all’oggi e al futuro. Non ha piu’ senso restare
imbrigliati a un discorso nostalgico ma vivere appieno il presente in
maniera moderna e propositiva. Senza voler rinnegare le proprie
radici. Del resto - ricorda Malcotti - anche la Nuova destra di Tarchi
negli anni settanta-ottanta proponeva il superamento del neofascismo e
tu- dice rivolto a Rao - ne hai parlato nel tuo libro, a differenza di
quanto non hai fatto nei confronti della destra giovanile degli anni
ottanta-novanta e quella attuale'’. La replica :'’Scusa Luca, ma sia
De Marzio, che nel ‘76, avvio’ la prima scissione dal Msi con
Democrazia nazionale, sia la Nuova destra della fine degli anni
settanta, proponevano si un superamento del fascismo verso nuove
prospettive, ma non hanno mai negato, ne’ rinnegato le proprie radici.
Non operavano alcuna cesura storica e politica con la propria storia,
come invece ha deciso di fare An a Fiuggi nel ‘95′’.
A quel punto alcuni giovani militanti di Ag in sala fremono. Uno
chiede a Rao: ‘’Ho un dilemma: cos’e’ il fascismo, cosa il
neofascismo, cosa siamo noi? I compagni mi dicono che sono fascista o
neofascista, Lei dice che io non lo sono… Mi chiarisca i dubbi, anche
perche’ dalla sua risposta decidero’ se comprare o meno il suo libro'’.
Rao sorride e si limita a replicare: “Se vuoi risposte piu’ chiare
alle tue domande devi leggere il libro…”. Ma il ping pong continua. Un
altro ragazzo di Ag ricorda che la sua organizzazione sta facendo una
grande battaglia per le radici giudaico-cristiane nella Costituzione
europea e contro la droga, una battaglia forte e impegnativa. ‘’Non e’
forse fascismo questo?'’, si chiede. “No - gli risponde Rao la
battaglia contro la droga e’ una cosa di buonsenso, ma la fanno anche
i gollisti, in se non ha nulla di fascista…” E aggiunge: “Quando io
parlo di cesure con il proprio
passato, alludo anche a modelli, icone, miti, autori di riferimento
che An ha deciso di cancellare. Non so, ad esempio, se nelle vostre
sezioni, si leggano ancora Pound, Brasillach, Celine o Drieu… A questo
punto arriva il meglio. Interviene un ragazzo magro, capelli lunghi,
di buone letture, eloquio appassionato (e forse anche nervoso). Dice:
‘’Lei ha detto che non sa se leggiamo quegli autori. Invece noi li
leggiamo ancora, ma li depuriamo dalla parte attinente al fascismo,
per immergerci nell’aspetto letterario e stilistico della loro opera.
Celine, ad esempio, mica era fascista, Pound mica era fascista'’.
Rao lo interrompe per dire: “Guarda che Pound era fascista eccome!”.
Replica il giovane letterato di Ag: ‘’Che ne sa lei che era fascista?
Mica ci ha parlato con Pound. Glielo ha detto lui che era fascista?'’.
Rao ribatte:'’Pound era fascista perchè il suo impegno culturale e
politico lo dimostravano. Perche’ lo ha dichiarato piuì volte. Perche’
bisogna conoscere la storia prima di parlare. Quanto agli altri
autori, se voi li depurate dei loro riferimenti al fascismo, cosa
resta? L’aspetto letterario, dite? Pensavo foste dei militanti
politici, non degli studiosi di letteratura… Anche perche’, se ci
fermassimo solo all’aspetto letterario, allora ci sarebbero centinaia
di autori piu’ significativi di quelli che leggete. Sapete cosa lega
Brasillach, Pound, Drieu e gli altri? Non certo lo stile letterario
–osserva Rao ironico - ma proprio il loro sentirsi fascisti o
addirittura nazionalsocialisti. Il loro aver creduto e sperato nella
vittoria del Terzo Reich durante la guerra. Se eliminate questo
aspetto, nessun altro li terra’ insieme. Non so se leggete Adriano
Romualdi (in platea annuiscono, sì, sì, lo leggono), ebbene anche
Adriano Romualdi sperava in una rinascitra del fascismo, anzi del
nazionalsocialismo sul modello delle Waffen SS. Questa e’ la verita’”.
Di nuovo Rao chiede: “Voi leggete anche Evola, immagino (altri cenni
di assenso in sala, lo conoscono, certo). Non c’e’ dubbio che per
Evola il fascismo fosse soltanto uno dei tanti momenti in cui si e’
manifestata quella che lui definisce ‘Tradizione’. Ma Evola e’ colui
che aspetta in Germania Mussolini dopo che e’ stato liberato dalle SS
di Skorzeny. Evola aveva rapporti profondi con il mondo
nazionalsocialista. Se negate a voi tutto questo, fate una operazione
di falsificazione storica che non vi porta da nessuna parte”. Il
dibattito più acceso inizia proprio ora. Alcuni ragazzi criticano Rao
per aver dedicato un capitolo ai centri sociali di destra e a
casaPound e non ad Azione giovani. Lui insiste: “ma scusate, quelli di
Casapound continuano a definirsi fascisti, voi no! E pur scrivendo e
sapendo che molti di voi ancora si sentono parte della storia del
neofascismo, non posso non rilevare che, dopo Fiuggi, le iniziative e
le azioni politiche del vostro movimento si pongono, dichiaratamente,
fuori dal fascismo…”.
A questo punto, il coup de Theatre: chiede la parola GiampieroRubei,
(vecchio rautiano, proprietario del famoso locale jazz Alexanderplatz)
e dice: ‘’Evola mori’ sulle mie braccia. Poco prima che si spegnesse,
vidi una bellissima foto che ritraeva una vetta innevata. Gli chiesi
il permesso di poterla prendere in suo ricordo. Lui me lo accordo’. La
estrassi dalla cornice. E dietro trovai questa scritta: ‘’Con
devozione, al maestro Evola. Herbert Kappler”. Sì, proprio Kappler.
Mica De Gaulle.
tratto da
www.cuorineri.it

Coppie di fatto, entro gennaio il disegno di
legge che riguarderà anche le coppie omosessuali. Un'altra perla del
centrosinistra.

Il governo Prodi, entro la fine
dell''anno predisporrà un disegno di legge sulle "coppie di fatto"
(questo l''accordo sottoscritto tra l''esecutivo e i capigruppo di
maggioranza il 7 dicembre) indipendentemente dal genere sessuale dei
componenti: si equiparano quindi le coppie omosessuali a quelle
naturali e dunque della tradizione. Appunto questo sinistro governo e
la sua impresentabile maggioranza si pongono in linea con quei governi
"occidentali e manichei" che negano il fondamento delle grandi
civiltà, si allineano con quanti ritengono che il disordine
pre-paleolitico dell''orda vada non solo tollerato, ma socialmente e "amministrativamente"
riconosciuto. Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato dell''Ulivo,
gioisce dell''unanimità: ''''Abbiamo registrato un grande successo
all''unanimità dell''Unione'''', ha dichiarato, sancendo così la
responsabile complicità anche di "quei cattolici" che già sono nel
centrosinistra e di quelli che a ad esso "strizzano l''occhio".
L''ordine eterosessuale é principio di per sé rigettato
dall''antropologia d''ispirazione marxista; l''ordine naturale
eterosessuale é considerato un''opzione, una possibilità,
un''intollerabile residuo dell''ordine tradizionale.
Quel che é peggio -non dobbiamo fare moralismo ma etica, che è
dottrina imprescindibile della politica, tanto più della nostra-,
Il disegno di legge che il governo si è impegnato a predisporre dovrà
"riconoscere diritti, anche in materia fiscale, prerogative e facoltà
alle persone che fanno parte di unioni di fatto e non considerare
dirimente, al fine di definire natura e qualità dell''unione di fatto,
ne il genere dei conviventi ne il loro orientamento sessuale". Questo
recita l''ordine del giorno alla legge finanziaria predisposto dalla
maggioranza anche se ha escluso, in materia di aliquote più favorevoli
nella successione, l''equiparazione tra i conviventi e i coniugi.
Il disegno di legge sulle coppie di fatto dovrà, si legge ancora
nell''ordine del giorno di maggioranza, essere "coerente con le
numerose decisioni adottate dalla Corte Costituzionale in materia di
non discriminazione di trattamento del convivente, nonché con gli
articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, 21 della Carta dei diritti
fondamentali dell''unione europea, 1-2 del trattato che adotta una
costituzione per l''Europa (fortunatamente per il momento sepolto
dalle bocciature dei referendum francese e olandese).
La "portata politica" della soluzione adottata, oltre che soddisfare
la Finocchiaro, evidenzia che l''intesa raggiunta nella maggioranza
sulle coppie di fatto é ampissima, lo dimostra il commento entusiasta
della "cattolicissima" Emanuela Baio Dossi, rappresentante dei teodem
della Margherita: "é una vittoria per noi e lo dico con il sorriso",
era "sbagliato partire dall''aspetto fiscale, che rappresenta una
tegola del tetto della casa che dobbiamo costruire. Occorre, invece,
partire dalle fondamenta, e cioè dai diritti di carattere
amministrativo".
Cesare Salvi (DS), presidente della commissione giustizia del Senato,
annuncia che "a gennaio cominceremo un esame sulle unioni di fatto o
pacs in base ai disegni di legge presentati".
Ma ciononostante, la potente lobby omosessuale, rappresentata del sen.
Franco Grillini, presidente onorario dell''Arcigay, é insoddisfatta,
rilevando che così viene "confermato l''apartheid delle coppie di
fatto. Al Senato hanno vinto i clericali". ?Secondo Grillini, "l''ala
estremista e clericale del centro-sinistra che continua a ricattare la
coalizione su qualsiasi tema che riguardi le questioni eticamente
sensibili".
Se così fosse complimenti vivissimi, la maggioranza di centrosinistra
ha rinviato la lite sulle unioni di fatto, a gennaio, per posticipare
un altro ottimo motivo per l''immediato tracollo e i cattolici di
quella maggioranza hanno chinato il capo e sono pronti all''abiura del
mattone fondamentale della società: la famiglia tradizionale. Intanto,
per gli italiani, che nella finanziaria non siano previsti "capitoli"
sulle "coppie di fatto" aggiunge, ai dolori solo ilarità.

Nuova veste grafica
del sito nazionale
www.fiammatricolore.net

No all''accanimento terapeutico:
basta sofferenze per Welby
In
merito alla dolorosa vicenda di Piergiorgio Welby, malato
di distrofia muscolare progressiva da oltre 40 anni e
immobilizzato a letto negli ultimi tempi, che ha chiesto
sia staccato il respiratore artificiale grazie al quale è
in vita, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime
solidarietà a quest''uomo coraggioso e determinato,
ritenendo che tali forme di accanimento terapeutico non
servono altro che a prolungare inutili e disumane enormi
sofferenze. Il Movimento è sempre stato in favore del
diritto alla vita, quindi tanto contro l''aborto quanto
contro la pena di morte, nel rispetto della dignità umana:
quando quest''ultima non c''è più, come nel caso in cui si
vive tragicamente e dolorosamente una vita "artificiale"
con attrezzature esterne, la libertà di decidere il
destino di se stesso diventa un diritto inalienabile. La
Fiamma Tricolore rileva l''ipocrisia di chi si trincera
dietro falsi e strumentali moralismi, come il Ministro
della Salute, Livia Turco, che ha deciso di rendere visita
a Welby, benché contraria alla decisione di quest''ultimo.
Si auspica, infine, che abbiano termine le vergognose
speculazioni politico-mediatiche su questa delicata e
dolorosa vicenda, qualsiasi sia il suo esito, ma che il
Palazzo si occupi finalmente di varare un''apposita
legislazione che regolamenti la materia.
(Roberto Bevilacqua -
Vice Segretario Nazionale MSFT)

Ritiro
liberatoria di CasaPound
"ritiriamo
l’autorizzazione alla Endemol-Le Invasioni Barbariche ad
utilizzare il materiale audiovisivo su Casa Pound da noi
autorizzato il 30/11/2006 per la trasmissione Le Invasioni
Barbariche che andrà in onda stasera 8/12/2006. Tale
decisione è dovuta all’improvviso cambiamento di programma
che vede ora accostare e limitare l’associazione a
espressioni di nostalgismo sterile e fine a se stesso, come
descritto nel promo riportato nel sito della trasmissione,
diversamente da quanto preannunciato in fase di riprese."
staremo a vedere...
CasaPound a Invasioni Barbariche
08/12/2006
- La7
"Nel talk
di attualità si parlerà di nostalgia del Fascismo. A
sessant'anni dalla caduta del regime, i simboli del
Ventennio sono ancora molto amati anche tra i giovani.
Il centro sociale della Fiamma Tricolore Casa Pound a Roma
cela un mondo nostalgico che si nutre di elmetti, aquile e
croci celtiche e che accoglie i giovani che sognano ancora
Mussolini e i futuristi.
In studio ne parlano Nicola Rao, giornalista e autore del
libro La fiamma e la celtica, che ricostruisce sessant'anni
di neofascismo, Vincenzo Mele, giovane esponente della
Fiamma Tricolore, e l'autrice televisiva Simona Ercolani.
[...]" Tratto dal sito di quegli
idioti di La7

COMUNICATO STAMPA
LA
FIAMMA TRICOLORE NON E’ FIGLIA DI UN DIO MINORE E SUOI
MILITANTI SONO FIERI DELLA PROPRIA APPARTENENZA
Il
segretario della Fiamma risponde alle esternazioni dei
deputati Pier Ferdinando Casini e Franco Giordano,
intervenuti ieri a Ballarò.
Rispondendo alle dichiarazioni rilasciate nel corso della
trasmissione Ballarò, condotta da Giovanni Floris (andata in
onda nella serata di ieri martedi 5 dicembre), dall'On. Pier
Ferdinando Casini, leader dell'Udc e dall'on. Franco
Giordano, Segretario di Rifondazione Comunista, che hanno
attaccato ed etichettato l'On. Romagnoli quale estremista,
indegno di presenziare sul palco a fianco degli esponenti
della Cdl durante la manifestazione tenutasi a Roma sabato 2
dicembre, il segretario nazionale vuole ribadire che Fiamma
Tricolore è, ad oggi, l'unico partito che lotta realmente
per l'affermarsi della Giustizia sociale e il recupero della
Sovranità nazionale, a difesa di tutti gli italiani.
“Al contrario di chi – ha specificato Luca Romagnoli –
proprio come Casini e Giordano, predica bene ma razzola
male”.
“Di chi come l’On. Casini in modo assai poco coerente – ha
detto Romagnoli –, mentre si riempie la bocca di belle
parole in favore di sane politiche sociali, per la famiglia
e per la casa, mentre continua a dire di essere il paladino
delle famiglie che si trovano in difficoltà, anche abitativa
dimostra di non conoscere il significato della parola lealtà
e frequenta senza alcun imbarazzo il palazzinaro romano
Caltagirone”.
“Per ciò che riguarda l'On. Giordano, che si pavoneggia
quale alfiere di democrazia e tolleranza – ha aggiunto – è
ora il massimo rappresentante di quel partito politico che
da sempre ha sostenuto, protetto e legittimato chi le piazze
non le occupa per protestare civilmente, ma per assediarle e
devastarle a volte anche saccheggiando l’altrui proprietà”.
Questo perché in Italia proliferano partiti i cui esponenti
hanno quale unico scopo quello di comparire in televisione o
di frequentare i salotti buoni. E poi c’è un partito cioè la
Fiamma Tricolore, che invece lotta davvero al fianco del
cittadino.
Roma, 6 dicembre 2006
ON. LUCA ROMAGNOLI

Video del
corteo di Padova
[clicca qui per vederlo]

Punk - Giovinezza -
Fascismo
L'azione ha ragione. L'immobilità ha sempre torto marcio.

2
dicembre: 10.000 fiammisti in marcia!

La Fiamma Tricolore
di Roma, organizzatrice della manifestazione del 2 dicembre,
ringrazia tutti i militanti ed i simpatizzanti che hanno
permesso, con il loro lavoro e la loro partecipazione, il
trionfo di sabato scorso.
10.000 fiammisti hanno sfilato per le vie di Roma, oltre
5.000 fiamme hanno sventolato a piazza San Giovanni, dove i
nostri striscioni (insieme a quello del Comitato l’Ora della
Verità) hanno riscosso i favori della piazza, gremita di
italiani e lavoratori stanchi, precari, sfrattati e
schiacciati dall’arroganza di questo governo targato Goldman
& Sach’s.
La Fiamma Tricolore ha dimostrato, con la sua massiccia
presenza, di essere l’unico Partito di destra radicale
capace di rimanere inquadrato e fermo nelle sue proposte e
nello stesso tempo di ricevere consensi ed applausi di
quella metà degli italiani che aspettano solamente di essere
coinvolti nella ricostruzione reale della nostra nazione.
10.000 voci, un solo intento: essere e non apparire;
sostanza e non folclore; proposta politica e non nostalgismo.
Il blocco nazionale della Fiamma ha dimostrato ad oltre 2
milioni di italiani che un’alternativa credibile, matura e
nello stesso tempo radicale, oggi esiste.
E quello di sabato è stato solo il primo passo per mandare a
casa i neo-comunisti, lottare contro le privatizzazioni e le
liberalizzazioni, fermare i clandestini, lottare per una
casa di proprietà ed un lavoro sicuro.
Per gli organizzatori del corteo
Gianluca Iannone – Giuliano Castellino

E,
se la NATO chiama, tu mandala a vaffa…
Un
antico proverbio siciliano (“cumannari è megliu di futtiri”)
sostiene che governare è una gran bella cosa. Ne sono convinti
i “governanti” della “colonia Italia”. Che spesso e volentieri
si azzuffano per arrivare nella stanza dei bottoni.
Recentemente al “trio destro” (Berlusconi, Fini e
Martino) è subentrato il “trio sinistro” (Prodi, D’Alema e
Parisi). E sono cominciati i dolori e i mal di pancia. Il
fatto si è che il trio destro era sfacciatamente supino alla
politica aggressiva e guerrafondai di USA/Israel. Ed avevano
seguito Bush nelle sue avventure per…. “esportare la
democrazia”. Il trio sinistro, invece, rivendica una sua
“discontinuità”. Almeno così sono andati predicando in tutte
le piazze d’Italia dal 2001 al 2006. Solo che ora, vinte le
elezioni nazionali del 9/10 aprile 2006 e conquistato il
governo, sono spuntate le spine. E sulle spine i nostri
rischiano di graffiarsi la faccia. E non solo.
Hanno appena ottenuto il placet del “padrone amerikano”
al ritiro dei soldati italiani dall’Iraq. Ma hanno dovuto
correre a schierarne altrettanti in Libano. Dove la situazione
si fa, di giorno in giorno, più difficile. E più pericolosa.
Non bastasse, si arriva al dunque sull’Afganistan. L’Afganistan
è la prima “impresa guerriera” di quel genio di Bush. Che, con
la spropositata intelligenza che si ritrova, additò i
“Talebani che risiedevano in Afganistan” a “nemici
dell’Occidente”. Solo che, avendo conseguito consenso e
seguito per invadere l’Afganistan, subito dopo additò “l’Iraq
di Saddam Hussein” come “nemico dell’Occidente”. E, malgrado
abbia i suoi guai in Iraq, sta armeggiando per fare l’ennesima
guerra agli “ayatollah dell’Iran”. Anche loro “nemici
dell’Occidente”.
Inutile dire che i popoli, perfino negli Stati Uniti,
capirono che le guerre si facevano per favorire il business
degli armamenti. Nel quale business avevano le mani in pasta
una cricca di gangsters (metà ebrei e metà cristiani
sionisti). Fu così che i popoli capirono di essere vittime di
una impostura. E che venivano trascinati in guerra per fini
loschi ed oscuri.
***
Anche in Afganistan le cose vanno male. Nel 2001 USA ed
Alleati stravinsero. Ma, per strani giochi del destino
(notoriamente cinico e baro) e/o della sporca politica di
USA/Israel, si lasciarono sfuggire sia Osama Bin Laden
(accusato di essere l’ispiratore dell’attentato dell’11
settembre 2001 a New York) sia l’Emiro Omar (il capo dei
Talebani).
Poco male. L’Afganistan era stato conquistato. Con le
armi, massicce ed imponenti. E con una assillante propaganda
che prometteva “benessere” e “democrazia”. Solo che…. Solo
che, dal 2001, sono passati 5 lunghi anni. E gli Afgani hanno
conosciuto le bombe americane e degli alleati. Al punto da
farsene una cultura. Sui vari modelli e sulle svariate
modalità di sganciamento. Ma quanto alla “democrazia”, questa
si riduceva alla nomina di alcuni “politici”, uomini di paglia
di multinazionali USA. Quanto al “benessere” meglio non
parlarne. Succede, dunque, che gli Afgani, avendo aperto gli
occhi ed avendo capito quanta impostura c’era dietro le
promesse occidentali, si riarmano e cominciano a sparare sui
soldati occidentali. Una situazione palesemente insostenibile.
Come uscirne? Alcuni alti papaveri della NATO
propongono: aumentiamo le truppe. Ed oggi, 28 novembre 2006,
riuniti in quel di Riga, proporranno a Francia, Italia e
Spagna di aumentare i loro contingenti. Gli Europei nicchiano.
Il Governo italiano, per bocca di D’Alema, propone che alla
“azione militare” si accompagni la “azione civile per elevare
il benessere di quella popolazione”.
Osservazione intelligente, ma che rischia di passare per
una “furbata”. Già: andava fatto così come propone D’Alema.
Solo che, purtroppo, agli Afgani, dal 2001 al 2006, sono state
somministrate solo “bombe” e “parole”. Parole e bombe. Al
punto da indurli ad impugnare le armi. Ormai è troppo tardi
per le proposte dei governanti italiani.
***
Al punto in cui siamo, io penso che vada ridiscussa la
“missione in Afganistan”. E chiedersi: a chi interessa che in
Afganistan ci stiano delle basi e delle truppe dell’Occidente?
Sicuramente non all’Europa, i cui interessi geostrategici non
si spingono così lontano. Forse agli USA, in funzione
antirussa ed anticinese. Ed allora siano gli USA a combattere
la loro guerra in Afganistan. Forse agli Ebrei, ai quali Geova
ha promesso il “dominio sulla terra”. E allora siano gli Ebrei
a tenere con le armi l’Afganistan.
A noi è stato detto “tu regere imperio populos, Romane
memento”. Ma non ci sono stati fissati confini precisi.
Recentemente noi interpretiamo: l’Europa legata con vincoli di
amicizia con gli altri popoli. L’Afganistan no. Non era
previsto. E francamente non capisco perché soldati europei
debbano combattere e morire in Afganistan. A maggior gloria di
USA/Israel? Fuck you!!!
Antonino Amato
(Ciaoeuropa)

IL 2 DICEMBRE IN-FIAMMIAMO ROMA!

“Una responsabilità di chi ama l'Italia, una responsabilità di
chi crede "nelle categorie e non nelle classi", una
responsabilità manifestare "contro"; "contro" il governo delle
sinistre, "contro" il governo dei comunisti e dei loro
alleati. Manifestano gli italiani, manifesta e protesta, anche
chi non potrà essere fisicamente presente, la maggioranza del
nostro Popolo. Certo manifesta chi ha votato per la coalizione
del "centro-destra" che sosteneva la candidatura dI Berlusconi
alla carica di Presidente del Consiglio, ma certo e
soprattutto manifesta chi è disgustato da questa maggioranza e
dal suo governo.
La Fiamma, come già il MSI, è spesso scesa in piazza "per".
"Per la difesa dello stato sociale"; "per il diritto alla
proprietà della casa"; "per la difesa dell'identità
nazionale". "per la Patria nostra"; "per l'Europa Nazione".
"Contro" era infrequente e, quasi sempre era un "contro il
carovita", un "contro il disordine sociale", un "contro il
malaffare e il clientelismo". Il 2 dicembre partecipiamo
alla manifestazione con le nostre insegne e il nostro
entusiasmo perché siamo rimasti noi stessi.
Partecipiamo ad una manifestazione "non solo della Fiamma",
anzi ad una manifestazione che vede in piazza "quella
che era la CDL" e diversi "alleati". Questa
partecipazione è un'opportunità ed ha un significato
chiaramente percepito (so per alcuni anche opinabile, ma...)
dai nostri militanti e dai nostri dirigenti; un significato di
leale confronto e dialogo politico. Proprio perchè la politica
è confronto e dialogo tra diverse "visioni del mondo ed etica
della polis".
Partecipiamo con le nostre insegne di Partito ed
esclusivamente con queste, con ordine e disciplina in un unico
"blocco nazionale" al centro del corteo che partirà da Piazza
della Repubblica. Partecipiamo, con lo stile e
l'intelligenza che contraddistingue il nostro militare, certi
che il Servizio d'ordine della Fiamma e ciascun militante e
simpatizzante saprà emarginare chiunque, qualsiasi
provocatore, sicuramente non appartenente alla nostra comunità
militante, dovesse manifestare fuori dei predetti "paletti" di
stile ed intelligenza.
Il Movimento chiede ai suoi militanti ancora uno sforzo,
ancora un viaggio, magari dalle più remote parti d'Italia,
ancora una dimostrazione di disciplina ed attaccamento ai
valori nazionali e alla Fiamma; stavolta non scendiamo in
Piazza per l'orgoglio delle nostre idee e del nostro progetto,
o meglio non solo per questo, stavolta scendiamo
comunque in piazza al fianco di chi ha "un minimo di cervello"
per comprendere lo "sconquasso" del governo Prodi e
manifestargli tutto il nostro dissenso”.
Roma, 29 novembre 2006
Luca Romagnoli
Segretario Nazionale MS Fiamma
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